25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 07:36:32

Cronaca

Una zecca clandestina, maxi sequestro di falsi euro


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Scoperta dai carabinieri una centrale per la produzione di banconote false.

I militari dell’Arma di Laterza hanno posto sotto sequestro prima che venissero smerciate banconote taroccate per 1600 euro.

I carabinieri diretti dal maresciallo Dario Baglivo al termine di una mirata attività investigativa hanno segnalato alla Procura un giovane del posto ritenuto responsabile di produzione e detenzione di banconote falsificate.

Durante una perquisizione nell’abitazione di proprietà di S.A., 36enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, hanno rinvenuto banconote di vario taglio tutte ben contraffatte e nascoste nel garage, all’interno di una scatola di cartone. Sono state sottoposte a sequestro ventiquattro banconote da 50 euro e quattro banconote da 100 euro, per un valore complessivo di 1600 euro.

Nel corso della perquisizione è stata rinvenuta anche una stampante di ultima generazione che è stata sottoposta a sequestro in quanto presumibilmente utilizzata per produrre i soldi falsi.

Le banconote verranno inviate per ulteriori approfondimenti e esami alla sede della Banca d’Italia di Taranto. Sono in corso ulteriori accertamenti per identificare eventuali complici del presunto falsario e per rinvenire altro materiale utilizzato per la contraffazione come ad esempio lente d’ingrandimento, solventi, colori, bisturi e carta.

Il trentaseienne laertino per il momento, è stato segnalato all’autorità giudiziaria. L’ennesimo sequestro d banconote taroccate eseguito nella provincia tarantina fa ritenere che i falsari siano sempre in agguato pronti a rifilare un “bidone” soprattutto ai titolari di esercizi commerciali che notoriamente sono tra i più esposti.

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