Cronaca

Droga e soldi falsi nella ricevitoria. Preso insospettabile


Nella ricevitoria droga e soldi falsi. Gli agenti della sezione “Falchi” della Squadra Mobile ieri pomeriggio hanno arrestato, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente e possesso di banconote false, Alessandro Cavaciuti tarantino di 23 anni, incensurato.

I poliziotti in borghese da alcuni giorni, nel corso di mirati appostamenti, avevano notato all’interno di una ricevitoria situata nel centro cittadino un andirivieni sospetto di giovani che presumibilmente si rifornivano di sostanza stupefacente.

I ragazzi facevano il classico scambio “droga- soldi” con Cavaciuti che sostava dietro il bancone della ricevitoria.

Nel pomeriggio di ieri, dopo l’ennesimo scambio, gli agenti della Questura hanno fatto irruzione nel locale commerciale, rinvenendo in un cassetto del banco, circa 75 grammi di hashish suddivisi in 44 dosi pronte per lo spaccio e 7 grammi di marijuana già confezionati in piccoli involucri di cellophane.

Nel corso della perquisizione i poliziotti della sezione “falchi” hanno recuperato anche 1.000 euro in banconote da 50, che sono risultate taroccate in quanto molte riportavano lo stesso numero di serie. L’insospettabile 23enne è stato accompagnato negli uffici della Questura di via Palatucci e dopo le formalità di rito dichiarato in arresto. Su disposizione del magistrato inquirente il giovane è stato posto ai “domiciliari”.
Preoccupa che circolino ancora banconote false. Nelle 24 ore precedenti, infatti, era stata scoperta a Laterza una centrale per la produzione di soldi taroccati.

Sotto sequestro prima che venissero smerciate banconote fasulle per 1600 euro. Durante una perquisizione nell’abitazione di proprietà di un 36enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, rinvenute banconote di vario taglio tutte ben contraffatte e nascoste nel garage, all’interno di una scatola di cartone.

Sono state sottoposte a sequestro ventiquattro banconote da 50 euro e quattro banconote da 100 euro. Nel corso della perquisizione è stata rinvenuta anche una stampante di ultima generazione che è stata sottoposta a sequestro in quanto presumibilmente utilizzata per produrre i soldi falsi.

Le banconote sono state inviate per ulteriori approfondimenti ed esami alla sede della Banca d’Italia di Taranto.

Sono in corso ulteriori accertamenti per identificare eventuali complici del presunto falsario e per rinvenire altro materiale utilizzato per la contraffazione.

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