26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 22:44:00

Cronaca

Il centrodestra conquista i Comuni ionici


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TARANTO – La provincia ionica sceglie Berlusconi.

Il dato complessivo nei Comuni dell’arco ionico porta in testa, sia alla Camera che al Senato, il centrodestra.

Del 67,87% dei votanti alla Camera quasi la metà ha scelto la coalizione dell’ex premier. Con il 31,83% i partiti di centrodestra conquistano la provincia. Per il Pdl le preferenze sono 89.714 (28,89%). Seguono Fratelli d’Italia con 3.599 voti (1,15%); La Destra con 1.636 voti (0,52%); Partito pensionati con 1.256 voti (0,40%); Grande Sud Mpa (1.150 voti (0,37%); Intesa Popolare con 708 voti (0,22%); Moderati in rivoluzione con 604 voti (0,19%) e Lega Nord con 169 voti (0,05%).

Al Senato, invece, il centrodestra vince con il 33,03%. In testa sempre il Pdl con 83.492 voti (29,77%). Seguono nello stesso ordine della Camera gli altri partiti (Fratelli d’italia 1,13%; La Destra 0,69%); Grande Sud Mpa 0,47%); Partito pensionati 0,46%; Intesa popolare (0,24); Mir 0,19%) e Lega Nord 0,05%).

Tra Camera e Senato, invece, il secondo posto in provincia si sdoppia. Se alla Camera il mattatore del movimento 5 Stelle, Beppe Grillo riesce a portare due tarantini, nella provincia ionica il dato conferma il risultato tarantino. Il movimento dei grillini conquista il 26,15% pari a 81.191 voti.

Al Senato è, invece, il centrosinistra a conquistare gli elettori (dopo il centrodestra) con il 27,89% pari a 78.197 voti.

Nello specifico, al Partito democratico vanno 59.420 preferenze (21,19%); a Sel 15.388 voti (5,48%) ed al Centro democratico 3.389 voti (1,20%).

Va peggio alla Camera con il 25,86% totale della coalizione di centrosinistra.

Al Senato, invece, è il movimento 5 Stelle a cedere il secondo posto e qui ottiene il 25,09% di preferenze.

Alla Camera, la provincia ionica, premia la coalizione di Monti con il 10,07%; Rivoluzione civile con il 4,04%; Pannella con lo 0,39%; Giannico con lo 0,37%; Ferrando con lo 0,27%; Lotito con lo 0,24%; Romagnoli con lo 0,20%; Fiore con lo 0,19%; Di Stefano con lo 0,13%; Allam con lo 0,12%; Craxi con lo 0,06%.

Al Senato, invece, Monti si attesta sull’8,78%; Rivoluzione civile sul 3,22%; Panella sullo 0,41%; Giannino sullo 0,33%; Ferrando sullo 0,27%; Lotito sullo 0,26%; Romagnoli sullo 0,23%; Fiore sullo 0,17%; Di Stefano sullo 0,13%; Corsi sullo 0,09% e Nappi sullo 0,05%.
Significativo anche il dato sulle schede nulle che sia alla Camera che al Senato hanno registrato percentuali superiori al 3%. Oltre l”1%, infine, le schede bianche con un’affluenza in calo di oltre il 6%.

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