Economia

Trentamila famiglie tarantine hanno diritto al “Reddito di Cittadinanza​"

La proiezione elaborata dallo Svimez

Cronaca
Taranto venerdì 23 novembre 2018
di La Redazione
Luigi Di Maio
Luigi Di Maio © n.c.

Oltre trentamila famiglie (per la precisione 30.800) della provincia di Taranto avrebbero diritto al Reddito di Cittadinanza, una delle iniziative più discusse e controverse del governo di M5s e Lega. Il dato emerge da uno studio della Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno.

“Si considerano potenziali beneficiari del reddito di cittadinanza i nuclei familiari con Isee da 0 a 9000 euro per provincia (dichiarazioni relative al 2016). Per l’ampiezza delle famiglie si prendono i dati Istat relativi alle famiglie in povertà assoluta” Ovviamente, sull’entità del sussidio non ci sono certezze, vito che è uno degli argomenti più dibattuti sul ‘reddito’: i famosi 780 euro hanno fatto e faranno discutere. E bisognerà aspettare certezze a livello normativo. Nella provincia ionica i nuclei familiari a Isee nullo sono 5.500; 7.800 sono nella fascia 0-3000, 9.500 in quella 3-6000, 8.000 nella fascia 6-9000. Lo Svimez ha effettuato una stima sull’impatto del Reddito di Cittadinanza, considerando una spesa pari a 8 miliardi, al netto di 1 miliardo destinato alla riqualificazione dei centri per l’impiego.

La misura consentirebbe di ampliare significativamente la platea dei destinatari rispetto all’attuale Reddito di Inclusione ma non di assicurare il raggiungimento della fatidica soglia dei 780 euro indicata dal Governo, in quanto, secondo i calcoli della Svimez, il raggiungimento di tale soglia richiederebbe uno stanziamento di circa 15 miliardi. Con le risorse attuali, prendendo a riferimento le famiglie con Isee inferiore a 6000 euro e pur tenendo conto che circa il 50% potrebbe avere una casa di proprietà, è possibile erogare un sussidio compreso tra i 255 euro per una famiglia monocomponente e i 712 per una con 5 o più componenti, a circa 1,8 milioni di famiglie. Ciò avvantaggerà il Mezzogiorno che assorbirà circa il 63% del Reddito di Cittadinanza. Considerando che i beneficiari del Reddito di cittadinanza si concentreranno, prevalentemente ma non esclusivamente, al Sud, un primo limite è dato dal fatto che si tratta di una misura esclusivamente monetaria, neanche mitigata da meccanismi di premialità a chi integra il sussidio con redditi di lavoro, come avviene in altri Paesi.

Misure di sostegno ai redditi come il reddito di cittadinanza pari a mezzo punto di Pil possono portare a un aumento del Pil fino a 0,3 punti percentuali: lo sostiene l’Istat che nella nota sulle ‘Prospettive economiche 2018-2019’ dedica un capitoletto ai ‘possibili impatti macroeconomici di specifiche politiche’. Uno scenario, quello dell’Istat, che si basa sull’ipotesi di una politica monetaria accomodante in grado di neutralizzare possibili tensioni sul credito. E spiega che nei primi anni questa misura porterebbe un aumento medio di 2 decimi di punto del Pil.

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I commenti degli utenti
  • Cosimo solfrizzi ha scritto il 25 dicembre 2018 alle 14:23 :

    MI pare ingiusto chi has una casa fatta con sacrifici e ora nn a piu lavoro con famiglia in difficolta economiche nn possa riceve la quota Rispondi a Cosimo solfrizzi

  • silvio colacione ha scritto il 23 novembre 2018 alle 18:24 :

    SICURAMENTE SE FACESSIMO DEGLI ACCERTAMENTI ACCURATI CI ACCORGEREMMO CHE...la stragrande maggioranza degli aventi diritto,:: viaggia col il macchinone, possibilmente cellulare ultima moda, assegnatario di una o piu' case popolari,ecc,ecc Rispondi a silvio colacione

  • Gianluca Sorani ha scritto il 23 novembre 2018 alle 12:05 :

    certo che per cercare voti a Taranto bisognava sparala grossa, vedo che si è impegnato effettivamente moltissimo. Rispondi a Gianluca Sorani

  • Fra ha scritto il 23 novembre 2018 alle 10:35 :

    Queste persone dovranno lavorare per meritarsi il reddito ,alcuni sono ancora convinti che resteranno in casa a ingrossare le chiappe,spero che sia chiaro . Credo sia giusto dare un reddito a tutti e finalmente capire chi sono i poverissimi ,bravi bisogna adeguarsi all ‘Europa che è la numero uno .la mitica indiscussa eclettica magnifica bellissima superlativa ,con i suoi presidenti unici imparziali umani che adorano il nostro paese e lo sostengo più di tutti ,non ci multano mai e non si schierano mai contro il popolo ,odiano i mercati e fanno di tutto perché lo spread sia basso ,grazie è bello quanto umiliante far parte del teatrino di pulcinella . Rispondi a Fra