06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

E ora, ammucchiata o nuove elezioni?


Ingovernabilità, instabilità. Questi i termini che gli italiani dovranno abituarsi a sentire nelle prossime settimane. Ingovernabilità perchè il centrosinistra ha strappato la Camera per un pugno di voti, accaparrandosi il premio di maggioranza, ma non è riuscita a battere il centrodestra al Senato.

Berlusconi, forte del premio di maggioranza, che per Palazzo Madama si assegna su base regionale, è riuscito a vincere praticamente in tutte le regioni considerate decisive. Ed è così che la Camera resta saldamente in mano a Bersani, mentre in Senato nessuno ha la maggioranza assoluta.

Una situazione d’impasse che apre a scenari ma esplorati. Si parla di “governo di larghe intese”, in pratica una sorta di “ammucchiata”, con quella che potrebbe essere una sorta di riedizione del Governo Monti: Pd e Pdl insieme in maggioranza. Una soluzione che i due partiti potrebbero però pagare a caro prezzo non appena si tornerà alle urne. L’alternativa è proprio quella di andare al voto subito, o quasi. Una ipotesi comunque assai rischiosa per tutti.

Taranto, comunque, potrà contare su cinque deputati: Gianfranco Chiarelli (Pdl); Michele Pelillo (Pd); Donatella Duranti (Sel); Alessandro Furnari e Vincenza Giuliana Labriola (Movimento 5 Stelle).

«Sono molto preoccupato per il Paese – spiega il segretario provinciale del Pd Massimo Serio. Lavoro in banca e so bene che dopo queste elezioni l’Italia ha buttato giù tutta l’Europa. Per il bene del Paese preferirei fare una nuova legge elettorale, eleggere il Capo dello Stato e tornare al voto. E’ evidente che fare un Governo che sia una “grande ammucchiata” sarebbe una circostanza che il Paese non capirebbe».
L’exploit del Movimento di Beppe Grillo, assieme alla superlativa rimonta di Berlusconi, costituiscono le uniche vittorie (di Pirro?) di queste elezioni.

«Il sorpasso in Puglia c’è stato – afferma il vicecoordinatore vicario provinciale del Pdl Renato Perrini – Il risultato elettorale, se a livello nazionale conferma la piena fiducia degli elettori nel Popolo della Libertà, nella nostra regione evidenzia un dato di assoluto primato: Pdl primo partito della regione. Gli elettori hanno premiato il lavoro svolto per anni da Raffaele Fitto (nella foto durante i festeggiamenti di ieri) sia da Governatore, sia da ministro, e sanzionato chi da ormai quasi otto anni governa la regionale avendola portata al disastro più completo. A Taranto, in particolare, dopo anni di sconfitte, con il nuovo coordinamento eletto solo un anno fa, siamo riusciti a capovolgere completamente lo scenario politico».

Una disamina, quella approntata da Renato Perrini, che coincide pienamente con quella di Rocco Palese, eletto alla Camera sempre per il Pdl.
«In Puglia abbiamo avuto giustizia dagli elettori. Sapevamo di essere ancora maggioranza, al netto di otto anni di governo della sinistra alla Regione, nonostante la frammentazione del consenso, il populismo dilagante e i tentativi, anche di certa magistratura, di delegittimare il Pdl e il suo leader pugliese, ma come sempre la quantità di fiducia che i cittadini pugliesi hanno dimostrato di avere in noi, ha superato ogni aspettativa. Grazie al Presidente Berlusconi e a Raffaele Fitto e grazie ai tanti cittadini pugliesi che ci hanno dato convintamente fiducia».

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