02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 15:58:07

Cronaca

Perseguita la moglie per non farla testimoniare contro di lui


Prima tenta di convincere la moglie con calci e pugni ad aiutarlo a mettere a segno un furto. Poi, dopo il suo allontanamento forzato da casa, ha tentato di indurla, sempre con le cattive, a ritrattare le accuse. Ma anche questa volta è finito in carcere.
 

L’accusa è di maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona, lesioni e intralcio alla giustizia: per questo un 59enne di Martina Franca, Giovanni Nigro, è stato arrestato dai carabinieri.

All’uomo è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Taranto su richiesta del pm Lanfranco Marazia.

Il 28 gennaio 2011 il 59enne era stato arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia, minaccia grave e violenza privata. In quell’occasione l’uomo aveva chiesto alla donna di essere sua complice in un furto che avrebbe dovuto compiere, ma al suo netto rifiuto, le si era scagliato contro, colpendola con calci e pugni e, in ultimo, afferrando un paio di forbici l’aveva minacciata.

A seguito dell’episodio era stato colpito da ordinanza di allontanamento dalla casa familiare, ma in seguito aveva continuato a perseguitare la moglie, anche con minacce volte ad impedirle di confermare in udienza i fatti precedentemente denunciati ai carabinieri. 

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