13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

Fitto reagisce: “Ma in Puglia ho vinto io”


Lo aveva detto molto prima del voto, proprio al nostro giornale: il Pdl in Puglia può vincere e può vincere anche in Italia.

La Puglia non ha tradito le aspettative dell’on. Raffaele Fitto, dove il partito ha registrato il miglior risultato del Paese, e tutto sommato è andato molto vicino a vincere anche in Italia, sia alla Camera che al Senato.

Onorevole Fitto, sarà banale ma glielo devo chiedere: lei si aspettava un risultato positivo di queste proporzioni?
«Col senno di poi sarebbe facile dire di sì. Ma come ricordava lei direttore, io lo dicevo anche prima e non perchè fossimo in campagna elettorale ma perchè verificavo quotidianamente sulla mia pelle, girando il territorio, che il clima era cambiato e così è stato. Poi se devo dire la verità il successo è andato oltre le aspettative».

Tutto merito di Berlusconi o anche demerito degli avversari?
«Questo successo lo spiego così e in quest’ordine. Primo, la performance eccezionale di Silvio Berlusconi che, voi siete addetti ai lavori, è sotto gli occhi di tutti. Secondo, e in questo caso mi riferisco alla Puglia, la lista che abbiamo messo in campo».

Quindi lei crede che nonostante il porcellum i candidati contano?
«Non si spiegherebbe diversamente il risultato fatto in Puglia, che come lei ha ricordato è stato il migliore del Pdl in Italia. Il merito è stato del quadro dirigente del partito che ha scelto le persone giuste, candidati radicati nel territorio che hanno mobilitato le persone e le hanno sapute motivare. Hanno fatto politica».


Non le chiederò del risultato di Grillo, la sua opinione e’ nota. Si aspettava invece la bocciatura così netta del magistrato Ingroia che non porterà neppure un rappresentante in Parlamento?

«Gli italiani hanno capito che quando i magistrati entrano in politica, di solito non fanno bene al Paese e il voto lo ha dimostrato. Ma vorrei chiarire bene la mia posizione. Io non ce l’ho con tutta la magistratura ma solo con quei magistrati che utilizzano il proprio ruolo per fare politica dentro e fuori la magistratura e che finiscono con il penalizzare la stessa magistratura».

Il voto di domenica e lunedì ha sancito soprattutto una cosa. Che non c’è una maggioranza netta in Parlamento in grado di governare. Berlusconi ha lanciato l’idea di un governissimo con il Pd, ma Bersani ha già detto di no. Cosa accadrà adesso?
«Ho ascoltato le parole di Bersani e confesso di non averlo capito. Piuttosto l’ho visto scosso».

Va bene, ma se dipendesse da lei che soluzione immagina per risolvere la questione governabilità?
«Non mi avventuro in queste cose, e poi non spetta a noi fare la prima mossa. Vedremo».

Michele Mascellaro

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