11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca

Rivoluzione Riti. Gare ‘anticipate’


La rivoluzione – annunciata dalle parole di monsignor Santoro nel messaggio di Quaresima – non si è fatta attendere. Ed ha colpito dritto al cuore le tradizioni tutte tarantine della Settimana Santa.

Le gare per l’aggiudicazione dei simboli delle processioni del Giovedì e Venerdì Santo si spostano. Non più nella domenica della Palme. Quest’anno si terranno sabato 16 marzo.

Le disposizioni dell’arcivescovo suonano come un primo vento riformatore che soffia su una tradizione bicentenaria. Non senza commenti.

I primi a dirsi disorientati, smarriti e anche un po’ preoccupati sono i confratelli, i veri protagonisti dei Riti. Dagli aspetti più prettamente sentimentali (“Si tocca un aspetto importante della storia e della tradizione dei Riti”) a quelli più pratici.

Il sabato è un giorno lavorativo per molti, quindi bisognerà studiare orari e modalità per permettere ai confratelli di partecipare alle assemblee organizzate dalle Confraternite del Carmine e dell’Addolorata. Dalle stesse oggi non ci sono comunicazioni ufficiali sul luogo e sugli orari. Perché ora bisognerà verificare le disponibilità delle sale che erano già state prenotate per domenica 24 marzo: il circolo sottufficiali e la caserma Rossarol.

Per ora – ma solo per ora – la rivoluzione dovrebbe fermarsi qui. Rinviate a dopo Pasqua le decisioni per i prossimi anni.

Dalla tradizione più remota all’attualità dei social network, ai quali i confratelli hanno affidato il proprio stato d’animo. C’è chi ‘twitta’ commenti del tipo “Taranto città della tradizione che cambia” e l’amarezza del vedersi in qualche modo ‘scippare’ il primo degli appuntamenti della Settimana Santa traspare dai commenti che si raccolgono tra le “anime incappucciate”.

Il sentimento comune è anche di preoccupazione per possibili altri stravolgimenti. Uno sguardo alla storia può spiegare, in parte, il perchè di quelle lacrime che rigano i volti dei confratelli al rientro delle processioni.

Le prime tracce scritte delle gare per l’Addolorata risalgono addirittura al 1839, quelle che riguardano i Misteri al 1887, ma c’è chi fa risalire la tradizione al 1851. Le gare si sono svolte sempre la domenica delle Palme. A cambiare i luoghi che le hanno ospitate. Per l’Addolorata si è passati dalla chiesa di San Domenico al teatro di Sant’Antonio, quindi la chiesa di Sant’Agostino, con un intervallo dovuto al restauro che fece spostare le gare nella palestra della scuola Galilei fino al circolo sottufficiali.

I documenti relativi alle prime gare riportano la cifra di 11,78 ducati, come somma complessiva raccolta. L’anno scorso la cifra si aggirava intorno ai 200mila euro. Anche la gare del Carmine hanno cambiato posto, prima nell’omonima chiesa, poi Subfor, salone della Provincia e circolo sottufficiali. Sempre nel giorno delle Palme. Fino a quest’anno.

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