Il fatto

​Cannabis “light”:​ scatta il blitz "Affari in Fumo" in decine di negozi

Operazione della Finanza coordinata dalla Procura

Cronaca
Taranto giovedì 06 dicembre 2018
di La Redazione
Blitz della Finanza
Blitz della Finanza "Affari in Fumo" © Tbs

Stretta sulla ‘cannabis light’. Militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Taranto hanno eseguito un decreto di perquisizione e sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica, a firma del Procuratore Capo, Carlo Maria Capristo, del Procuratore Aggiunto Maurizio Carbone, del Sostituto Procuratore Lucia Isceri, nei confronti di 48 esercizi che commercializzano derivati della “canapa sativa”, la cosiddetta “cannabis light”.

La legge numero 242/2016 ha come finalità la promozione della filiera della coltivazione di alcune varietà di canapa da destinare prevalentemente all’uso agroalimentare, al florovivaismo ed alla produzione di fibre tessili, mentre è vietata dalla la commercializzazione dei prodotti contenenti THC. La presenza del principio attivo per usi connessi all’inalazione ed ingerimento comporta una violazione della normativa sugli stupefacenti in quanto nociva alla salute dell’uomo.

Tale orientamento è stato confermato dal Consiglio Superiore della Sanità e da una recente circolare del Ministro dell’Interno. “È su queste basi che la Guardia di Finanza di Taranto ha proceduto ad un sequestro preventivo di circa nove chili di queste sostanze, effettuato alla fine dello scorso mese di ottobre presso un distributore automatico H24, ubicato nelle vicinanze di due plessi scolastici del capoluogo” si legge in una nota della Guardia di Finanza. “Le operazioni di sequestro avevano interessato, oltre all’impresa tarantina titolare del distributore, anche le due società fornitrici della ‘cannabis light’, anch’esse con sede a Taranto ed entrambe esercenti l’attività di commercio all’ingrosso di piante e fiori.

Nella circostanza, sei persone (il titolare del distributore automatico ed i responsabili delle predette società), sono state denunciate all’autorità giudiziaria per il reato di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. L’ipotesi accusatoria è stata avallata anche dal Gip di Taranto e dal Tribunale del Riesame, che hanno confermato i provvedimenti di sequestro” si legge nella nota. “Dai conseguenti accertamenti è emersa l’esistenza di una rete commerciale di tali prodotti risultati avere una percentuale di THC superiore allo 0,5%.

Grazie all’esame delle fatture di acquisto e vendita, i militari della Guardia di Finanza hanno ricostruito una prima filiera commerciale individuando alcuni distributori su base nazionale, i rifornitori di zona e gli esercizi al dettaglio attivi nel capoluogo ionico e stanno proseguendo gli accertamenti per identificare l’intera compagine commerciale di questo mercato”. Complessivamente, dicono ancora dalla Guardia di Finanza, sono stati individuati 48 operatori commerciali destinatari del provvedimento di perquisizione e sequestro. Di questi, trentanove si trovano nella provincia di Taranto e nove nelle regioni Campania, Calabria, Lazio e Lombardia.

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I commenti degli utenti
  • Van Hegel ha scritto il 07 dicembre 2018 alle 14:58 :

    Ma perchè questi blitz non li fanno ai veri spacciatori, alle organizzazioni mafiose ? Rispondi a Van Hegel

    Cosimo peluso ha scritto il 31 dicembre 2018 alle 14:29 :

    Ovviamente nessuno ti risponde perché odiano ammettere che la cannabis (sia light che non) non fa nessun male alla salute ma anzi,la migliora e il valore di thc in quella macchinetta era dello 0,5% sono tutte cazzate quelle che dice la questura Rispondi a Cosimo peluso