L'iniziativa

​Zone economiche speciali, critiche alla Regione​

Vico e Cataldino intervengono sulla Zes

Cronaca
Taranto venerdì 07 dicembre 2018
di La Redazione
Il porto di Taranto
Il porto di Taranto © Tbs

«Troppo tempo si è perso da parte delle due regioni e da parte dei coordinatori del Piano. Si provveda subito alle correzioni al fine che entro l’anno o almeno agli inizi del 2019 la Zes Jonica sia messa nelle condizioni di partire».

Così l’on. Ludovico Vico in merito alle osservazioni del ministero per il Sud e del Mef sul piano di sviluppo strategico della Zes Jonica. «Le “osservazioni” e le “prescrizioni” sono state trasmesse alle Giunte regionali di Puglia e Basilicata il 30 novembre scorso - si legge in un post pubblicato su facebook dall’ex deputato tarantino. Ora le due Giunte regionali dovranno procedere alla correzione del Piano di sviluppo strategico, reinviarlo alla Presidenza del Consiglio per la sottoscrizione istitutiva da parte dello stesso, e finalmente attivate la nomina del Comitato di Indirizzo. Premesso che le osservazioni e le prescrizioni del Governo al Pss della Zona Economica Speciale Taranto - Basilicata sono conformi al Decreto Legge n.91/2017 (più noto come decreto “Resto al Sud” del governo Gentiloni) alle leggi Italiane ed Europee. Resta incomprensibile la superficialità o “sciatteria” per come i redattori del Piano della Zes Jonica abbiamo trattato la materia fiscale (accise) e gli sgravi fiscali Comunitari (richiesta di 10anni) sapendo che i primi sono di competenza nazionale e gli altri sono “sempre e comunque settennali”. Bastava leggere la Zes della Campania che è stata istituita a gennaio 2018 ed il suo Comitato di Indirizzo costituito a ottobre 2018. Troppo tempo si è perso da parte delle due regioni e da parte dei coordinatori del Piano. Si provveda subito alle correzioni al fine che entro l’anno o almeno agli inizi del 2019 la Zes Jonica sia messa nelle condizioni di partire».

Sull’argomento si registra anche l’intervento dell’assessore comunale Gianni Cataldino. «L’amministrazione comunale di Taranto auspica che le osservazioni prodotte dal Governo trovino immediata risposta da parte della Regione Puglia. Allo stesso modo ove necessario, in quanto impegnati da tempo sul tema, il Comune è disponibile e pronto a offrire un supporto qualificato affinché Regione e Governo possano produrre per questo territorio un’accelerazione del percorso che ci vede in ritardo rispetto a Campania e Calabria. Auspichiamo inoltre che da qui parta una maggiore sintonia tra governo nazionale e/tra istituzioni locali - sottolinea Cataldino. Difficile credere che rappresentanti istituzionali, discutano ancora sulla validità della creazione delle Zes. Nessuno ha mai confidato che il divario Nord/Sud del Paese possa essere risolto dalle zone economiche speciali, ma che siano uno strumento utile al rilancio del Mezzogiorno appare quantomeno indubbio e solo la validazione pratica potrà darci eventualmente una possibilità di valutazione.

Forze del territorio, istituzioni locali e nazionali devono agire coordinate in un’azione di inserimento nel contesto internazionale dei territori interessati. Per questo servono risorse, riduzioni fiscali e semplificazioni al fine di attrarre investimenti e tenere insieme porti, aree industriali e aree logistiche. Per questo le Zes non possono costituire l’ennesimo tema divisivo della politica, che ha il dovere di operare rapidamente affinché si raggiunga l’obiettivo del decreto istitutivo delle ZES e in particolare guardiamo con grande aspettativa a quella interregionale dello Ionio. Al contempo bisognerà lavorare per interconnettere al meglio le aree perimetrate dalla ZES puntando a semplificazioni reali dei percorsi burocratici, consapevoli dell’inserimento in un contesto che viaggia a velocità decisamente superiori e ne è un esempio la realizzazione del raddoppio del Canale di Suez in soli due anni. Zes, Corridoio 8 Ten-t, corridoi doganali semplificati: ci aspettiamo e vogliamo responsabilmente contribuire ad una visione che ne colga le opportunità e che veda nel mare il futuro del Mezzogiorno e dell’intero Paese»

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