L'evento

​Capodanno in piazza con Elio e le storie tese​

Sarà la band fondata da Stefano Belisari ad animare l’ultima notte dell’anno

Cronaca
Taranto venerdì 07 dicembre 2018
di La Redazione
​Capodanno in piazza con Elio e le storie tese​
​Capodanno in piazza con Elio e le storie tese​ © n.c.

Anche quest’anno Taranto avrà il suo concerto di fine anno e, ancora una volta, sarà piazza Immacolata ad ospitarlo. La scelta degli artisti che saliranno sul palco è caduta su “Elio e le storie tese”, l’eclettica band fondata da Stefano Belisari - in arte Elio - nel 1980. «Il percorso di crescita culturale della città - commenta il sindaco Melucci - non può prescindere da momenti artistici e di aggregazione, come il concerto di Capodanno. Per questo motivo abbiamo deciso di regalare alla città un evento di altissimo spessore che rappresenti un importante ed ulteriore passo in avanti verso la consacrazione di Taranto a livello nazionale. Artisti del loro livello - conclude il sindaco - devono tornare ad essere, al più presto, la normalità. è questa la strada che abbiamo intrapreso ed è questo l’obiettivo che, con l’aiuto di tutti, siamo sicuri di poter raggiungere nel più breve tempo possibile».

«La trasversalità delle performance di “Elio e le storie tese” - commenta l’assessore Tilgher - ci consente di soddisfare tutte le fasce di età e considerata la risonanza che avrà a livello nazionale, anche e ancora una volta di portare la città alla ribalta e di garantire un afflusso significativo di turisti interessati a partecipare all’evento». «La maestria musicale dei componenti della band - sottolinea l’assessore Marti - l’ironia dei testi, spesso volti a stigmatizzare vizi e vezzi della nostra società e la molteplicità di influssi e citazioni culturali della musica di “Elio e le storie tese” portano la cultura ad una dimensione popolare, unendo arte a divertimento». A breve verrà diffusa la scaletta completa del concerto che avrà inizio alle 22 ad ingresso gratuito.

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I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 09 dicembre 2018 alle 00:07 :

    Fortuna che si erano sciolti ..stessa cosa come i Pooh ,andate a zappare piuttosto ,oppure limitatevi a cantare senza fare propaganda politica ,i problemi di famiglia devono rimanere tali !!! Rispondi a Fra