24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 19:52:00

Cronaca

Stefàno come Grillo. Uno show contro truffe e privilegi


S’indigna per “truffe e privilegi”, bacchetta i giornalisti e ruba la scena a Barbara Scozzi e Antonella Carella, nel loro ultimo giorno da assessori.

Il sindaco Stefàno si è presentato questa mattina nel salone degli Specchi di Palazzo di Città, davanti a microfoni e telecamere dei giornalisti, anticipando la conferenza stampa per il commiato degli assessori “tecnici” a Patrimonio e Urbanistica.

In pieno stile grillino, il primo cittadino non ha risparmiato nessuno. I cronisti hanno incalzato il sindaco sull’Ilva: «Chiederò al Garante (Vitaliano Esposito, ndr) di garantire i rapporti con il Governo. Chiederò, inoltre, che sia garantita la sicurezza dei lavoratori». E sul suo impegno in campagna elettorale: «Non faccio passerelle, sono stato a lavorare per il bene di Taranto. Quando la finiremo in Italia di confondere l’impegno con la sovraesposizione? Chi lavora non appare. Non si può confondere il cabaret con il lavoro».

Le preoccupazioni maggiori di Stefàno sono indirizzate «alle classi più fragili della popolazione, voi non lo sapete ma io, che faccio il medico, lo so bene – dice ai giornalisti. In questo momento ci sono dei diritti che vengono calpestati. C’è gente che ha occupato l’università perchè non sa dove andare, c’è gente che nel centro storico vive in situazioni indecorose. Io sono andato a trovare questa gente». Ovviamente, non può mancare un commento al voto: «Gli italiani sono stati molto equilibrati, nonostante le truffe ed i privilegi di cui si sente parlare quotidianamente in tutta Italia. Dobbiamo ringraziare gli italiani per aver espresso, in maniera composta, il proprio dissenso nelle urne».

Il sindaco s’infiamma non appena gli viene posta la domanda: Lei ha espresso il suo dissenso nelle urne? «Io esprimo il mio dissenso alla luce del sole, per le cose che non funzionano. Nel primo anno da sindaco non ho percepito lo stipendio, non uso la macchina di servizio e ho fatto trasformare le strisce gialle che c’erano sotto il Municipio in posti a pagamento. Non sono andato una volta a Roma – ha tuonato Stefàno – a spese dei cittadini, ho sempre usato la mia indennità. Ho espresso dissenso quando ho incontrato il premier Monti, perchè siamo la prima città per mesoteliomi pleurici ed abbiamo il diritto di usare un ospedale con macchinari avanzati come quello della Marina. Non ho espresso dissenso all’ombra ma l’ho fatto ai tavoli per Taranto».

Al Primo cittadino è stata anche rivolta una domanda sul cambio di rotta riguardo alle aste per i Riti della Settimana Santa. «Ogni anno, alle aste, i tarantini si interrogano su come sia possibile spendere così tanti soldi per partecipare alle processioni. Bisogna chiarire a cosa servono quei soldi. Se servono per i bisognosi sono favorevole».

Poi, ad un cronista che gli chiede “come giudica il risultato ottenuto da Centro democratico” risponde infastidito: «Lei è male informato, mi meraviglio di lei che fa questo mestiere». In realtà, il gruppo consiliare del sindaco (Sds per Stefàno, ndr) appoggiava proprio Centro democratico. «Ho tolto il mio nome. I consiglieri mi hanno detto: possiamo continuare? Una volta eletto io rappresento tutti i cittadini, ho il dovere di ascoltare tutti».

Infine, su Ingegneria: «Abbiamo sempre garantito le borse di studio per gli studenti, ora vogliamo discutere con il rettore perché quei soldi devono essere spesi a Taranto, non a Bari. Andare ad un incontro, l’ultimo giorno di campagna elettorale, significava andare a fare promesse. Per questo non ci sono andato. La dobbiamo finire di alzare polveroni. Gli italiani hanno dato una bella testimonianza, hanno votato all’unisono contro questo modo di fare».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche