08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 08:30:10

Cronaca

Oggi l’ultimo saluto all’operaio Ilva morto ieri. Il lutto cittadino


Si terranno oggi, venerdì 1 marzo, alle 16 nella chiesa di Santa Maria del Galeso al quartiere Paolo VI di Taranto, lo stesso in cui risiedeva, i funerali di Ciro Moccia, 42 anni, l’operaio morto ieri in un incidente sul lavoro nello stabilimento siderurgico Ilva.

La salma si muovera’ alle 15,30 dalla sua abitazione. Sempre per oggi, in coincidenza con il giorno dei funerali, il Sindaco di Taranto Ippazio Stefano ha proclamato il lutto cittadino.

«È profondo il dolore per la perdita di Ciro. Celebrerò per lui e per la sua famiglia la santa messa nella parrocchia di Santa Maria del Galeso alle 16,00 nel quartiere Paolo VI». Così scrive, in una nota l’Arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro che oggi celebrerà il rito funebre.

«La mia vicinanza e preghiera va alla moglie, che ho saputo lavorare nella mensa dello stabilimento – aggiunge nella nota il presule tarantino – e ai suoi compagni di lavoro. Sono stato vicino alla famiglia per di Francesco Zaccaria, e prima di lui era toccato a Claudio Frascella, operaio dell’Ilva schiacciato da due locomotori. Ero stato vicino ai suoi colleghi in sciopero in quei giorni per chiedere più sicurezza. Oggi mi ritrovo a dover commentare ancora una volta un decesso inaudito, una morte sul posto di lavoro, che è il luogo in cui ciascun uomo mantiene la sua famiglia e realizza la sua vocazione».

«È un momento difficile – prosegue -, forse il più difficile questo, per i parenti, gli amici, i colleghi di Ciro, che a 43 anni era nel pieno della sua vita e cominciava a raccogliere i frutti di tante fatiche. Ma il dolore deve lasciar posto alla speranza. la speranza che la vita non è tutta qui. La morte non è l’ ultima parola. il Signore l’ ha salvata venendoci vicino e soffrendo anche lui una morte ingiusta per aprirci il cammino della risurrezione».

«Il mio appello – conclude – poi è rivolto all’azienda, ai sindacati, alle istituzioni locali. Bisogna vigilare, prendere ogni provvedimento necessario per evitare che continuino ad accadere queste tragedie. Abbiamo bisogno della responsabilità di tutti per non perdere la speranza. la fede e la solidarietà ci aiutano più che mai in questo difficile momento».

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