23 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Ottobre 2021 alle 06:40:04

Cronaca

Raccolta firme per “chiedere la testa” del sindaco Stefàno


«Chiedo le dimissioni immediate del sindaco Ippazio Stefàno. Nei prossimi giorni raccoglieremo le firme». E’ quanto si legge in una nota a firma di Mimmo Lardiello, coordinatore provinciale Giovane Italia, in riferimento all’esito delle elezioni politiche.

«Il risultato riscontrato nella città di Taranto nelle elezioni politiche che si sono svolte nel fine settimana scorso mette ormai a nudo una situazione che il Popolo della Libertà ormai da mesi denuncia con forza. La città di Taranto ha ormai di fatto ritirato la fiducia nei confronti del Sindaco e della sua incompleta ed inutile Giunta, completamente scomparsa sia dal dibattito che da ogni tipo di intervento che possa somigliare anche lontanamente ad un atto amministrativo. Ora basta! L’emergenza sociale fortissima che colpisce il nostro territorio negli ultimi mesi non può continuare ad essere ignorata ed accresciuta dall’assordante assenza dal dibattito da parte di un sindaco inutile che continua con la sua latitanza a far danni alla città e al suo territorio».

Secondo Lardiello, il voto dei tarantini è un segnale indirizzato anche alla gestione dell’Amministrazione comunale.

«Nessuno sa che fine abbia fatto e nessuno riesce a capire che tipo di ruolo stanno avendo in questi mesi i suoi sconosciuti assessori. Non un intervento, non una iniziativa, niente di niente. Scomparsi anche dalla campagna elettorale, all’esito della quale non si può non rilevare come il partito al quale Ippazio Stefàno fa riferimento, rimedia uno striminzito 4% con la coalizione di centrosinistra complessivamente al di sotto del centro destra ed il Pdl oltre il 25%. Si tratta di un segnale chiaro, uno sfratto in piena regola che impone al sindaco di recuperare la sua dignità personale e lasciare che la città possa esprimersi su una nuova amministrazione comunale capace, dinamica, autorevole, che sia in grado di mettersi in modo per affrontare le enormi problematiche che incombono sul nostro territorio. Gli atteggiamenti supini e rinunciatari ci hanno stancato così come ci ha stancato la impossibilità di vedere da parte dell’amministrazione comunale il benché minimo decisionismo sulle questioni maggiormente rilevanti».

«Una su tutte, questione recentissima, quella del rischio di chiusura del politecnico, problematica affrontata dal “primo cittadino” soltanto con l’ennesima inutile stucchevole letterina. Non se ne può più. Saremo in campo nei prossimi giorni – conclude il coordinatore provinciale di Giovane Italia – con una imponente raccolta di firme attraverso la quale corroboreremo la nostra richiesta. Dimissioni immediate del sindaco di Taranto».

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