25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

Multe, il Comune affida la riscossione alle Poste per evitare la prescrizione


Gli automobilisti indisciplinati, sanzionati nel 2008, speravano di farla franca. Invece, quando sembravano ormai trascorsi i fatidici cinque anni di prescrizione, il Comune affida la riscossione a Poste Tributi. Un’autentica beffa per chi sperava l’Amministrazione comunale avesse “dimenticato” di esigere le somme derivanti dalle multe.

La delibera di Giunta numero 15 dello scorso 12 febbraio, infatti, ha per oggetto “riscossione coattiva delle sanzioni relative ad accertamenti di violazione al Codice della Strada e ad altre norme amministrative dello stato e locali. Affidamento a Poste Tributi (Gruppo Poste Italiane) avente carattere d sperimentazione e limitato agli accertamenti annualità registro 2008. Autorizzazione”. 

Non ci sarebbe bisogno di spiegare altro.

Il Comune stava per perdere quelle soldi, per questo ha deciso di affidare la riscossione ad un privato per evitare la prescrizione delle multe. Nella delibera, però, è possibile leggere anche la relazione del dirigente della Polizia Municipale Michele Matichecchia che spiega «La riscossione coattiva dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie avviene a norma degli artt. 206 Cds e 27 L 689/81, con maggiorazione di un decimo per ogni semestre trascorso tra l’esigibilità della sanzione e l’adozione del provvedimento di riscossione, mentre il diritto a riscuotere tali somme si estingue in cinque anni dalla data di accertamento della violazione e/o dalla data di contestazione/notificazione del verbale. L’impegno profuso dalla Direzione Polizia Municipale – dice Matichecchia – nelle attività propedeutiche e necessarie all’espletamento della riscossione coattiva diretta, pur permettendo con enormi difficoltà di non creare prescrizione per la maggioranza dei procedimenti e svolgendo tuttavia l’azione di interruzione dei termini concessi, non ha comunque consentito di operare le previste procedure esecutive nei casi di mancata adesione al pagamento da parte del destinatario dell’atto ingiuntivo; ingenerando inoltre, nel destinatario, la convinzione di inefficienza della Pubblica Amministrazione causa la notifica sul limite del quinquennio prescrizionale e la mancanza di equilibrio tra la sanzione e le maggiorazioni di legge».

Inoltre, secondo il Comandante dei vigili «le attività svolte hanno ulteriormente depauperato le ridotte risorse umane disponibili, già impegnate nelle molteplici attività del procedimento di accertamento, notifica, pagamento ed eventuale contenzioso della violazione/sanzione, mettendo in pericolo anche l’efficienza di questo segmento del procedimento».

Quindi l’affidamento a Poste Tributi che «coprirà le attività di riscossione coattiva e le eventuali conseguenti procedure esecutive limitatamente ai procedimenti aventi annualità di registro 2008, per i quali incombe la decadenza».

Il Comune cerca di rimediare in extremis.

Ai tarantini sanzionati con una multa cinque anni fa non resta che sperare.

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