Il fatto

Miracolo a Pulsano: salvato un bambino disabile che vagava sotto la neve in stato confusionale

Determinante l'intuito e l'azione di un carabiniere che, pur essendo libero dal servizio, non ha esitato a mettere al sicuro il 12enne

Cronaca
Taranto sabato 05 gennaio 2019
di La Redazione
Carabinieri impegnati nonostante le nevicate
Carabinieri impegnati nonostante le nevicate © Tbs

Nella giornata di ieri, in occasione delle nevicate, a tratti anche intense che hanno interessato un po’ tutta la provincia, un bambino di 12 anni affetto da problemi di salute ha trovato il suo angelo custode “con la fiamma”.

Siamo nel territorio di Pulsano, su una strada con un alto indice di traffico, dove un Brigadiere del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, libero dal servizio, transitando con la sua autovettura nelle prime ore del mattino mentre era in corso una copiosa nevicata e la temperatura si era fatta particolarmente rigida, ha notato sul ciglio un bambino che camminava da solo, tutto infreddolito ed in stato confusionale, con indosso soltanto il pigiama.

Ed è lì che è scattato lo spirito di servizio del Carabiniere, pur senza l’uniforme indosso.

Infatti il carabinieri, schivando il restante traffico che procedeva con difficoltà sulla strada innevata, si è accostato al ciglio della strada con estrema prudenza, è sceso dalla macchina e si è avvicinato con aria rassicurante verso il bambino.

Dopo essere riuscito a farsi dare le sue generalità, il Brigadiere, coprendo il bambino con il suo giaccone, non ha esitato a farlo salire sulla sua autovettura privata, e quindi si è diretto immediatamente presso la Stazione Carabinieri di Pulsano, più vicina al luogo del ritrovamento del minore.

Lì, all’interno della Stazione, “coccolato” anche dagli altri carabinieri, il bambino è stato rifocillato, mentre era già stato attivato personale del 118 per constatare lo stato di salute del minore.

Avuta certezza che, a parte lo spavento ed un principio di assideramento, il bambino stava sostanzialmente bene, si è quindi provveduto a rintracciare i suoi genitori, i quali, ignari di quello che era successo dato l’orario e l’allontanamento del bambino avvenuto di nascosto, sono giunti immediatamente in caserma ed hanno potuto riabbracciare il proprio figlio, e quindi ringraziare, particolarmente commossi, tutti i militari della caserma ed il militare soccorritore, per aver scongiurato più gravi pericoli.

In un periodo in cui le notizie tristi si inseguono incessantemente, un avvenimento del genere a lieto fine non può far altro che aprire il cuore della gente e dare ancora una speranza per il futuro, con l’Arma dei Carabinieri che incessantemente si prodiga, con ogni clima e con ogni mezzo, di giorno e di notte, anche durante le festività, sia in servizio che fuori servizio, per il bene della collettività affidatagli come missione.

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I commenti degli utenti
  • Alex De vito ha scritto il 20 gennaio 2019 alle 16:41 :

    Per favore non date merito all uniforme. ..onest! Rispondi a Alex De vito

  • Sara ha scritto il 18 gennaio 2019 alle 08:04 :

    Non c'è che dire, fino a che ci saranno Carabinieri, ci sarà l'Italia. Rispondi a Sara

  • Marinella ha scritto il 06 gennaio 2019 alle 14:42 :

    Concordo e mi associo, lodevole l'intervento del Carabiniere, un episodio degno di solidarietà ed umanità Rispondi a Marinella

  • Mauro Giuseppe PAPAGNI ha scritto il 05 gennaio 2019 alle 18:53 :

    Viva la benemerita e chi ne fa parte. Bravi. Rispondi a Mauro Giuseppe PAPAGNI

  • ilaria julia ha scritto il 05 gennaio 2019 alle 14:44 :

    Domanda, ma come ha fatto un bambino disabile ad arrivare fin lì ? Quanto ha camminato ? Come è possibile che i genitori non se ne fossero accorti ? Possibile che a questi genitori non è stata fatta nemmeno una domanda ? A questa bella storia manca il contesto. Non ci si può limitare al report dei carabinieri... Rispondi a ilaria julia

  • Alberto Altamura ha scritto il 05 gennaio 2019 alle 13:27 :

    Si tratta di un episodio lodevole, che fa onore al brigadiere e a tutta l'arma dei CC. Per di più serve da esempio per tutti in un'epoca in cui l'indifferenza e la mancanza di solidarietà la fanno da padrone e relegano all'ultimo posto della graduatoria, diciamo così, il senso civico. La felice conclusione dell'evento ci fa ritenere che non tutto è perduto e che certi baluardi restano ancora ben saldi. Rispondi a Alberto Altamura