L'evento

Torna la Notte del Liceo Classico

​Sarà la quinta edizione di questa straordinaria esperienza ​

Cronaca
Taranto giovedì 10 gennaio 2019
di La Redazione
La sede del liceo classico Archita di corso Umberto
La sede del liceo classico Archita di corso Umberto © Tbs

Anche quest’anno il liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale si conferma promotore della Notte Nazionale del Liceo Classico, ideata dal prof. Rocco Schembra. Sarà la quinta edizione di questa straordinaria esperienza che l’anno scorso ha registrato la partecipazione di oltre 400 licei classici su tutto il territorio nazionale con un’eco di grande rilievo sui media e da quest’anno l’iniziativa, già sostenuta dal Miur, si avvale anche del partenariato di Rai Cultura e Rai Scuola. Studenti e docenti del Liceo Classico propongono in questa serata quanto di più bello e di culturalmente affascinante sono stati in grado di realizzare, ma soprattutto promuovono la cultura classica in tutte le sue forme (lettura di passi di opere classiche, drammatizzazioni,conferenze, mostre ecc.).

Venerdì 11 gennaio, a partire dalle ore 18, il liceo classico “Archita”, «attraverso le performance dei propri allievi, vuol far comprendere alla cittadinanza quanto oggi più che mai la cultura classica contribuisca non solo alla formazione dei giovani ma ad una concreta riflessione sul presente, offrendo una chiave di lettura del futuro». Il titolo della serata, coordinata dalla prof.ssa Tania Rago, responsabile del Dipartimento di Latino e Greco, è “La bellezza dei classici, la bellezza nei classici”; infatti sarà di scena la bellezza in senso concreto, attraverso l’arte di farsi belle con la realizzazione da parte degli studenti di prodotti per la cura del corpo ispirati all’antica Grecia e a Roma partendo da Teofrasto ad Ovidio e, in senso poetico, attraverso performance che mettono in scena la bellezza causa di guerra, rovina e distruzione di se stessi: “… E la bellezza cambiò il mondo”.

A seguire tutto quello che di “bello” il liceo classico è in grado di realizzare: “Odi et amo. Gli studenti in cattedra”; “Medicina celeste e medicina terrena in Grecia antica”; Intervista ad Odisseo; “Alle origini dell’arte: il mondo preistorico “inventa” la bellezza”; “Saffo ed Alda Merini: quando le Muse Parlano”; Il Medioevo e il matrimonio di Maria d’Enghien... la figura femminile: ornamenti e bellezza”. La professoressa Francesca Poretti, presidente della Delegazione tarantina “Adolfo Federico Mele” dell’Aicc, terrà la relazione “Ovidio: il carmen e l’error”. Studiare la lingua di un popolo e appropriarsi del suo modo di pensare e questo testimonia che lo studio dei classici è uno specchio essenziale: riflette l’anima di tutti i tempi che attraversa.

Lascia il tuo commento
commenti