Il fatto

​Modificava pistole, preso insospettabile​

I carabinieri scoprono un laboratorio durante una perquisizione

Cronaca
Taranto venerdì 11 gennaio 2019
di La Redazione
Le armi e le munizioni sequestrate dai carabinieri
Le armi e le munizioni sequestrate dai carabinieri © Tbs

Le pistole a salve diventavano armi capaci di sparare proiettili veri. Le modifiche venivano eseguite da un incensurtato massafrese che è stato arrestato dai carabinieri. I militari dell’Aliquota operativa della Compagnia di Massafra hanno colto in flagranza del reato di detenzione illegale di arma da sparo e di arma clandestina, un 29enne incensurato.

Durante un servizio anticrimine hanno eseguito una perquisizione domiciliare e hanno rinvenuto, all’interno del garage di pertinenza dell’abitazione del ventinovenne, un vero e proprio laboratorio di produzione di armi e munizioni. In particolare, in un cassetto di un tavolo da lavoro, il giovane aveva nascosto un revolver calibro 320mm, perfettamente funzionante cxhe era detenuto senza titolo; due pistole semiautomatiche a salve calibro 8 e modificate, mediante la sostituzione delle canne, in calibro 9, perfettamente funzionanti e pronte a far fuoco; una pistola semiautomatica calibro 9 a salve in fase di modifica; una pressa per ricarica proiettili di vario calibro; ogive, bossoli ed inneschi per la produzione di un centinaio di proiettili calibro 9mm; attrezzi vari utilizzati per modifica di armi. Il ventinovenne al termine delle formalità di rito è stato dichiarato in arresto per detenzione di armi clandestine e su disposizione del magistrato di turno presso la Procura tarantina è stato trasferito presso la casa circondariale del capoluogo jonico in attesa dell’interrogatorio del gip nell’udienza di convalida del provvedimento restrittivo.

Gli investigatori stanno indagando per accertare se le armi un a volta modificate quindi rese pericolose venissero vendute alla mala. Le pistole sequestrate nel box del giovane incensurato saranno inviate al R.I.S., per essere sottoposte ad accertamenti balistici, dattiloscopici e biologici, finalizzati a verificare se siano state utilizzate in azioni criminose avvenute di recente nella provincia jonica.

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