Il caso

​«Una Oasi Blu per il nostro mare»​

Il sindaco Melucci: bene il Wwf. Lonoce: serve un vero cambiamento

Cronaca
Taranto sabato 12 gennaio 2019
di La Redazione
Trivelle
Trivelle © Tbs

«Oasi Blu ai nastri di partenza, il Comune di Taranto ringrazia il WWF Puglia ed aderisce alla sua campagna #iostoconidelfiniditaranto”». Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.

«Ho già avuto modo - dice il Sindaco Melucci - di esprimere la preoccupazione personale, che registra per altro il sentimento di una larghissima parte dell’opinione pubblica locale, rispetto alla questione della ricerca di idrocarburi nel Mar Ionio, spesso con metodi che è ormai acclarato siano del tutto dannosi per la nostra incredibile fauna marina. L’eccezionale presenza di cetacei nel nostro mare, oltre a porci evidenti obiettivi di tutela ambientale, sta generando da alcuni anni una economia sostenibile, differente, che asseconda le aspirazioni della comunità tarantina verso un futuro non soltanto industriale, verso un futuro fondato sulla bellezza che la natura ci ha donato. Da questo punto di vista, pratico, non ideologizzato o politicizzato, mi sento di approvare in pieno il monito odierno del Wwf Puglia, salvare i delfini di Taranto equivale a salvare noi stessi, la nostra anima, la nostra speranza di tornare un luogo attrattivo, accogliente, umano, normale.

Per questi motivi e per l’amore ancestrale che ogni tarantino nutre verso il mare e tutte le sue risorse, il Comune di Taranto aderisce convintamente alla campagna #iostoconidelfiniditaranto. E lo fa annunciando che, dopo mesi di intenso lavoro di concerto con altre rilevanti Istituzioni ed il mondo accademico e scientifico, siamo ormai in dirittura di arrivo per il varo dell’Oasi Blu, che l’amico e collaboratore prof. Nicolò Carnimeo ha pubblicamente richiamato in questi giorni. E’ un primo passo nella direzione della salvaguardia integrale e della valorizzazione stabile delle nostre colonie di delfini. Sarà un regalo alla nostra anima».

Ad intervenire sul caso-trivelle era stato nei giorni scorsi anche il presidente del consiglio comunale, Lucio Lonoce: «Stupisce, ma sino a un certo punto, che anche in questa occasione il Governo giallo-verde attribuisca le responsabilità di tutto all’esecutivo precedente. Come avvenuto per le vicende Ilva, la Tap e la Tav si ha l’ardire di giustificarsi con i cittadini, e soprattutto con i propri elettori sempre più delusi, sostenendo che i “no” che avevano sbandierato e promesso in campagna elettorale si sono dovuti trasformare in “sì” per forza di cose. Hanno parlato di “contratti capestro”, di “incorrere in reati” se non avessero accettato le condizioni imposte dagli accordi stipulati dai loro predecessori, condendo il tutto con una serie di “vedremo”, “faremo”, “cambieremo”… Ma governare un Paese non significa essere dei semplici “notai”, pronti ad alzare le mani di fronte a ciò che, a loro dire, è ineluttabile e immodificabile. Se, come sostengono, sono stati commessi degli errori in passato, il cambiamento dov’è? Forse nell’aver messo in atto, ad esempio con il caso della Banca Carige, un atto molto simile (se non identico) a quello che avevano duramente contestato quando erano all’opposizione? Se non ci fosse in ballo il destino del nostro Paese, tutto ciò potrebbe tranquillamente essere definito ridicolo».

Lascia il tuo commento
commenti