Tasse

​«Comune, pesante pressione tributaria»​

L’affondo dei consiglieri comunali d’opposizione

Cronaca
Taranto lunedì 14 gennaio 2019
di La Redazione
Il Palazzo di Città di Taranto
Il Palazzo di Città di Taranto © Tbs

«La politica dell’amministrazione comunale in carica è palesemente orientata a non sgravare i cittadini contribuenti dalla pesante pressione tributaria a cui da tempo sono sottoposti».

È quanto affermano i consiglieri di minoranza Giampaolo Vietri, Massimo Battista, Vincenzo Fornaro e Stefania Baldassari in riferimento ai tributi locali. «Prendiamo atto che l’amministrazione Melucci adotterà anche quest’anno l’addizionale comunale sull’Irpef, tributo aggiuntivo che i comuni potrebbero invece non istituire, applicando nuovamente l’aliquota massima consentita per legge, ovvero lo 0,8% su tutti i redditi superiori ai 15 mila euro. L’addizionale comunale individuata dall’amministrazione, che colpirà nella misura massima i redditi delle persone fisiche, va quindi ad aggiungersi al mantenimento al massimo della tassazione sugli immobili per i quali si intende riapplicare l’aliquota del 1,06% sull’Imu - evidenziano i consiglieri comunali. Non riscontriamo alcun cambio di passo rispetto alla politica tributaria che in modo ragionieristico intende vessare i cittadini senza che siano a loro resi servizi di qualità.

Non abbiamo notato alcuno sforzo degno di nota negli ultimi due anni mirato a recuperare risorse economiche, sanzionando fenomeni di inciviltà e abusivismo forse perché questa amministrazione ritiene più facile e meno impegnativo far cassa continuando a tassare al massimo i tarantini. L’amministrazione comunale, nonostante la grave crisi economica che attraversa la città, continua a non dare alcun segnale di alleggerimento delle tasse locali. E’ necessario ora che i rappresentanti delle categorie, degli ordini professionali ma anrattere economico produttivo - e non soltanto nel settore tessile ma anche agroalimentare e turistico - che necessitano di una governance deputata a coordinare al meglio l’ottimizzazione di tali risorse, sui territori nazionale e internazionale. Confido molto nella valenza di questa iniziativa, peraltro da Confindustria particolarmente caldeggiata, nel segno della valorizzazione delle imprese e di conseguenza di tutto il territorio”. che i comitati di cittadini facciano sentire anch’essi il proprio dissenso verso questa classe politica che compie le stesse scelte che avrebbe potuto benissimo compiere un commissario prefettizio senza guardare in faccia a nessuno».

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