Cronaca

Dalla Regione al Parlamento. Valzer di poltrone


C‘è chi ha già ricevuto il tanto atteso telegramma di convocazione e chi dovrà attendere che il titolare dello scranno rassegni le dimissioni. Per il resto, in Regione, è tutto pronto per il “valzer di poltrone”.

Gli eletti in Parlamento dovranno, inevitabilmente, scegliere se accettare il posto di onorevole o proseguire l’avventura in via Capruzzi. Per quanto riguarda Taranto, però, ci sono delle certezze. Prima fra tutte quella delle dimissioni del consigliere regionale Patrizio Mazza che, qualche giorno fa, ha dato il suo addio alla politica.

«Tornerò a fare il medico – ha detto nel corso della conferenza stampa di commiato – ho testato la città candidandomi a sindaco ma i tarantini non hanno recepito». Al suo posto entrerà nella massima assise regionale il primo dei non eletti della lista Idv: il martinese Antonio Martucci. «Ho ricevuto il telegramma dalla Regione per partecipare al Consiglio regionale».

Nel corso della campagna elettorale per le politiche ha lasciato l’Idv, di cui era segretario provinciale, per sostenere Centro democratico. «La mia era solo una dichiarazione di voto – spiega Martucci. Ancora non ho deciso di quale gruppo farò parte in Consiglio. Allo stato attuale posso solo assicurare che mi impegnerò per il territorio, raccoglierò le istanze dei cittadini. Guarderò con favore ad ogni proposta indirizzata alla tutela dell’ambiente ed alla ricerca di nuove opportunità occupazionali». Difficile ipotizzare la durata di questa legislatura visto che, al momento, il Governatore Nichi Vendola non ha ancora rassegnato le dimissioni. 

Invece, Gianfranco Chiarelli, eletto alla Camera per il Popolo della Libertà, ha annunciato le sue dimissioni da consigliere regionale. Al suo posto ci sarà Giuseppe Cristella, ex sindaco di Laterza, attualmente consigliere provinciale del Pdl.

Un autentico rebus, invece, l’ingresso in Consiglio dell’ex assessore comunale alla Pubblica Istruzione Anna Rita Lemma, prima dei non eletti del Pd. L’assessore regionale al Bilancio Michele Pelillo, eletto alla Camera per il Pd, non ha ancora deciso se accettare o meno lo scranno a Montecitorio.

«Se entrerò in Consiglio? Ancora non so – spiega Lemma – se sarà così cercherò di capire di quanto tempo dispongo per produrre qualcosa di utile per la città». Non manca una valutazione sul voto: «Il Pd non ha risposto a due domande poste dall’elettorato: rinnovamento e moralizzazione della politica. Ecco perché i nostri elettori hanno fatto altre scelte». 

E sull’esclusione del deputato uscente Ludovico Vico: «Nel 2006 ho vissuto, sulla mia pelle, l’esclusione dal Senato. Arrivai ottava e li rimasi. I partiti sanno bene quali sono i posti blindati. Non so perchè Vico sia stato collocato in una posizione troppo difficile per garantirgli la rielezione. Certo, Taranto, soprattutto in questo momento, avrebbe avuto bisogno di rappresentanza in Parlamento».

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