La cerimonia

​Medaglia d’oro a 19 avvocati​

L’Ordine degli Avvocati di Taranto ha celebrato i cinquant’anni di iscrizione all’Albo professionale

Cronaca
Taranto martedì 15 gennaio 2019
di La Redazione
​Medaglia d’oro a 19 avvocati​
​Medaglia d’oro a 19 avvocati​ © Tbs

Nei giorni scorsi nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza dell’università degli Studi di Bari Aldo Moro, sede di Taranto, l’Ordine degli Avvocati di Taranto ha celebrato i cinquant’anni di iscrizione all’Albo professionale di 19 colleghi a cui è stata consegnata dal presidente Vincenzo Di Maggio e dai consiglieri dell’Ordine la “toga d’oro”, una medaglia per celebrare l’importante traguardo dei cinquant’anni di professione forense.

Il prestigioso riconoscimento è andato agli avvocati: Roberto Barberio, Umberto Braga, Mario Calzolaro, Giovanni Capodiferro, Carmelo Casavola, Leonardo Cavaliere, Tommaso D’Alessio, Nicola D’Andria, Mario De Francesco, Rosario Foti, Nicola Gigli, Vittorio Giusti, Alberto Giusti, Salvatore Leopardi, Arcangelo Maranò, Giuseppe Pastore, Piero Pierri, Ciro Antonio Quaranta e Domenico Rana. Nel corso della cerimonia sono stati consegnati altri due riconoscimenti: il premio “Pio Picaro - deontologia e professionalità” è stato consegnato all’avvocato Pietro Mastrangelo e il “premio speciale del Consiglio” è andato all’avvocato Angela Mazzia, referente presso il Consiglio nazionale forense del progetto di alternanza scuola lavoro, “torneo della disputa - dire e contraddire”, presentato nei giorni scorsi. I consiglieri Cristina Gigante e Antonio Fortunato hanno consegnato due premi particolari in ricordo di loro familiari che hanno onorato la toga.

Il premio toga d’onore in memoria dell’avvocato Vincenzo Giuseppe Pozzessere, è stato consegnato dal consigliere Gigante al giovane avvocato Roberto Ruggieri. Il premio toga d’onore in memoria dell’avvocato Angelo Fortunato, è stato consegnato dal consigliere Antonio Fortunato al giovane avvocato Claudia De Giorgio. I due giovani legali hanno conseguito la migliore votazione di merito agli esami di abilitazione professionale per gli anni 2014/2015 e 2015/2016. Nel suo discorso, il presidente Di Maggio ha sottolineato l’importante momento di confronto generazionale, «da un lato i colleghi che per la prima volta indossarono la toga nel’68-’69, gli anni incandescenti dello sbarco lunare e degli ideali di “fuoco”, dall’altro i giovani colleghi digitali che si apprestano ad indossare ciò che resta di quella stessa toga.

Uno scambio solidale fra chi ha lottato per affermare valori, ideali e diritti con il rispetto di istituzioni ed autorità e chi ancora di più dovrà lottare per difenderli». «Ringrazio commosso chi ha saputo negli ultimi cinquant’anni testimoniare con la propria vita una dedizione assoluta all’ideale della Giustizia, Il loro esempio sia per voi il seme del vostro raccolto» ha concluso Di Maggio rivolgendosi ai colleghi più giovani».

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