Cronaca

Versamento dei contributi. L’allarme del dirigente che poi si mette in aspettativa


TARANTO – Documento unico di regolarità contributiva. In gergo viene indicato con l’acronimo di Durc ed è il documento che attesta che i contribuiti per i lavoratori siano stati regolarmente versati. Un requisito indispensabile ad operare, almeno stando a quanto si legge in una nota, firmata dal dirigente comunale all’Ambiente Alessandro De Roma, datata 13 febbraio 2013. In questa lettera, indirizzata al sindaco Stefàno, al segretario generale, al dirigente della direzione Risorse Finanziarie ed al presidente dell’Amiu Gino Pucci, la presa di posizione di De Roma che già promette di suscitare polemiche.«Prescindendo dal cronoprogramma previsionale proposto, in ordine alle attività necessarie ed indispensabili per l’ottenimento del Durc, e delle probabilità concrete del rispetto dello stesso, si evidenzia come nella predetta nota (prot. n. 2014 del 12 febbraio 2013, ndr) si richieda, per l’ennesima volta, il pagamento anticipato ed in assenza del Durc, del corrispettivo mensile, giustificandola attraverso la riproposizione puntuale delle medesime criticità societarie, facendo leva, ancora una volta, sugli effetti sociali e societari che determinerebbe un eventuale riscontro negativo alla stessa, analogamente alle precedenti istanze». In pratica, l’Amiu avrebbe chiesto il pagamento anticipato delle somme dovute dal Comune, nonostante manchi il documento attestante la regolarità dei versamenti contribuitivi ai lavoratori. A questo punto il dirigente De Roma mette in luce la criticità della situazione che «non è ulteriormente accettabile, data la connotazione sistemica ed ordinaria che la problematica ha assunto, stante l’assenza di un resoconto analitico e complessivo della stessa ai competenti Organi di indirizzo e Controllo, tale da consentire l’individuazione di strategie altrettanto complessive e risolutive. Si ritiene, pertanto, che la paventata straordinarietà della condizione esposta, cui si è cercato di far fronte con provvedimenti parimenti straordinari, esuli dal compito di controllo tecnico ascritto alla Direzione Ambiente e si ritiene indispensabile, ed evidentemente indifferibile, come già più volte rappresentato dalla Direzione scrivente, condividere la questione con tutti gli Organi a vario titolo competenti, per le valutazioni consequenziali». Il dirigente De Roma chiama in causa tutti, quasi a voler dire: ognuno si assuma le proprie responsabilità. Ma quant’è grave la situazione che riguarda la “regolarità contributiva” dell’Amiu? Gli ultimi dati che possiamo prendere in considerazione sono quelli relativi al bilancio di previsione 2012 del Comune, pubblicati da Taranto Buonasera lo scorso settembre. I revisori dei conti hanno preso in considerazione la relazione del collegio sindacale dell’Amiu esprimendo «preoccupazione in merito alla “continuità aziendale”». Tra le altre cose, però, i revisori, sempre prendendo in esame la relazione del collegio sindacale dell’azienda, dicono: «Esso segnala all’organo amministrativo le inadempienze di versamenti erariali e previdenziali che, per importo o natura, si configurano come reato penale. In merito all’ingente debito nei confronti dell’Inpdap, pari a 16.176.282 euro, gli stessi (il riferimento è al Collegio sindacale) sempre nella loro relazione, affermano che la società ha concordato con lo stesso ente previdenziale il rinvio della richiesta di rateazione del debito al momento di estinzione delle altre rateazioni in corso in modo da liberare risorse da destinare all’ammortamento del debito. Il collegio però stante il percorso di assorbimento dell’Inpdap da parte dell’Inps, ente quest’ultimo notoriamente più rigoroso e meno incline a procedure “elastiche”, esprime il proprio timore in ordine all’eventualità che la società possa “improvvisamente ritrovarsi di fronte ad uno scenario radicalmente mutato non gestibile in “via bonaria”». Più di 16 milioni di euro, dunque. Cifra che lieviterebbe a 18,5 milioni di euro con le somme spettanti all’Inps. In questa vicenda non manca il classico “colpo di scena”. «Il dirigente a tempo indeterminato della Direzione Ambiente, avv. Alessandro De Roma – si legge nel decreto del sindaco n. 16 dello scorso 28 febbraio – per inderogabili esigenze di carattere personale, ha inoltrato richiesta di congedo ordinario, per venti giorni, con decorrenza 1 marzo 2013». Sapete a chi ha affidato l’incarico “ad interim” il sindaco Stefàno? All’ing. Aniello Moccia che, oltre ad essere dirigente dei Lavori Pubblici, è anche consigliere d’amministrazione dell’Amiu. In pratica Moccia risulterebbe essere, allo stesso tempo, controllore e controllato.

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