Raffica di messaggi. Il 7 e 8 febbraio in città i rappresentanti della Costa

​Una mail bombing contro l’Acquario di Taranto​

​Animalisti e vegani scatenati contro la possibile realizzazione ​

Cronaca
Taranto lunedì 28 gennaio 2019
di Giovanni Di Meo
Acquario
Acquario © Tbs

Mail bombing contro l’Acqua­rio di Taranto. Che al momento è solo un’i­dea, ma deve fare i conti con la rabbia degli animalisti. “Egregio Sindaco di Taranto, Egregio Presidente della Regione Puglia, Spettabili Autorità in calce, In seguito alla spiacevole notizia in merito alla “ricerca” di un sito nel quale collocare un acquario nella città di Taranto, mi vedo costretta a scrivere questa lettera, sperando si dia valore al pensiero di un cittadino pugliese che da anni si batte contro ogni tipo di schiavitù, purtroppo ancora presente nella nostra città (per esempio, mentre in altri territori italiani, alcuni paesi hanno vietato i circhi con gli animali, Taranto ospita gli stessi non curante dei retroscena disumani che gli animali sono costretti a subire).

Taranto vanta una storia ed un territorio che, valorizzati ancora di più, potrebbero attirare turisti e cultura senza abusare della natura e soprattutto educare i nostri bambini ed il futuro della città alla lotta contro gli abusi, la detenzione e le torture. Meravigliosi i nostri delfini liberi in mare, quella è la vera attrazione per la città del l’emancipazione, non la privazione totale del loro habitat!” è il testo di una mail che, da una serie di indirizzi diversi, è arrivata anche nelle redazioni giornalistiche. Una polemica che ricorda quella che ha investito Fabio Fabio per la sua scrivania-acquario a “Che tempo che fa”. A muoversi è anche l’universo dei vegani, tramite l’associazione Assovegan: “Non esiste alcuna giustifica­zione alla detenzione di creature sottratte al loro habitat, private degli spazi aperti, magari costrette ad esibizioni del tutto innaturali. L’educazione, la conservazio­ne, la ricerca, non hanno a che fare con lo staccare biglietti…”.

Ancora, in un’altra mail si legge che “i pesci rinchiusi in quello spazio angusto sono di fatto prigionieri. Po­trà anche essere vero che vengano nutriti e accuditi, ma una creatura vivente ha anche altre necessità, tra cui quella di muoversi a proprio piacimento in un habitat che, per dimensioni, caratteristiche fisiche, opportu­nità relazionali, stimoli visivi e sonori, non è assimilabile a quello di un contenitore artificiale” e c’è chi “come persona nata a Taranto” chiede “di non aprire questa ‘galera’ per pesci, faccia una scelta di ci­viltà non dando il permesso, se volete avere più turismo potete fare un “santuario” per pesci, dove la gente può visitarli o in barca o con immersioni, un posto dove gli animali possano sentirsi al sicuro e poter vivere liberi e non rinchiusi come ergastolani. In fondo il mare di Taranto è meraviglioso e il turismo ama il bel mare , la natura e la libertà. La prego lei sig. Sindaco e chi ha po­tere decisionale di fare una scelta che faccia sì che molti Tarantini siano orgogliosi della propria città e delle scelte che rispettano gli animali e la natura”.

Fautore dell’Acquario è il consigliere regionale Gianni Liviano: “I prossimi 7 e 8 febbraio sarà a Taranto, su mio invito e dopo numerosi contatti da me avuti con la società Costa Edutainment spa, il dott. Senes, project manager della predetta società, al fine di visionare eventuali siti da destinare alla creazione a Taranto di un ac­quario: notevole attrattore turistico”. Liviano ha invitato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e il presidente della Camera di commercio, Luigi Sportelli, per l’incontro “nel corso del quale sarà fatto il punto della situazione in merito ai possibili siti in cui allocare l’acquario. Notizie necessarie per la società (oltre all’acquario di Genova gestiscono quello di Rimini e Riccione e prevedono di realizzarne uno in Puglia) in previsione di un piano di fattibilità”.

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I commenti degli utenti
  • Francesco cel ha scritto il 14 febbraio 2019 alle 12:32 :

    Che portassero loro allora un po' di turismo qui...... Rispondi a Francesco cel

  • Giuseppe Galiano ha scritto il 29 gennaio 2019 alle 13:53 :

    Anche un acquario, che l'autrice della "mail bombing" avrebbe definito come "galera per pesci", può rappresentare strumento per lo sviluppo del territorio. Evidentemente la signora non ha mai visitato né l'Acquario di Genova, tanto meno quello di Valencia. Essere disfattisti, ormai, sembra diventato sport nazionale. Rispondi a Giuseppe Galiano

  • Gico Bertone ha scritto il 28 gennaio 2019 alle 15:36 :

    Studiamo una grande struttura in un seno di Mar Piccolo dove un lungo tunnel trasparente immerso permetterebbe di osservare la fauna marina in libertà.Ideale sarebbe sfruttare l' area dei ex cantieri navali realizzando un annesso parco divertimenti o tematico.Importante non farsi sfuggire questa ghiotta occasione già nelle brame dei soliti cugini baresi o leccesi.Altrimenti accontetiamoci del solito disfattismo tarantino e continuiamo a piangerci addosso magari recriminando in un secondo momento la beffa "cercata" Rispondi a Gico Bertone