13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

Stefàno a Roma per le aree demaniali. Ascom contro i tagli previsti a Maricentro


Riunione del Tavolo interistituzionale per la pianificazione degli interventi relativi alle emergenze dell’area jonica.

Mentre oggi il sindaco Stefàno è impegnato a Roma per il trasferimento delle aree demaniali al Comune, nel capoluogo ionico, s’infiamma la polemica sui “tagli a Maricentro” delle visite per la selezione dei volontari in ferma prefissata della Marina.

Come detto, presso la Presidenza del Consiglio, si tiene il punto conclusivo delle procedure finalizzate alla dismissione di aree e strutture militari tarantine per la conseguente cessione, in uso governativo, al Comune di Taranto.

I beni in questione sono: Area sterrata di via Ammiraglio Pacoret De Saint Bon; Ex Caserma CC “Chiapparo”; Ex Baraccamenti Cattolica; Ex Caserma Fadini (aliquota); Alloggio sito in Via Acton n. 91; Alloggi siti in Via Di Palma n. 162; Alloggi siti Via Cuniberti n. 61 (Ex Foresteria Corvisea).

All’incontro romano interverranno gli esponenti dei Ministeri competenti (Ministero della Difesa, Ministero della Salute, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero per la Coesione Territoriale, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentarie Forestali), il Prefetto di Taranto, i Presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Taranto nonché il Sindaco di Taranto Ippazio Stefàno. Nel frattempo arriva l’appello del presidente della Confcommercio Leonardo Giangrande in merito ai “tagli a Maricentro”.

«La selezione del personale volontario in ferma prefissata della Marina militare, tenuta sino ad ora a Maricentro, sarà spostata ad Ancona. I programmi organizzativi della Marina Militare Italiana è ormai certo che taglieranno Taranto, nonostante la storica consuetudine militare della città.

La notizia del ridimensionamento degli insediamenti militari presenti sul territorio era circolata già due anni fa, suscitando allarme tra gli operatori commerciali di via Cesare Battisti e del quartiere che si erano attivati con una raccolta di firme e varie altre iniziative di sensibilizzazione delle forze politiche e dell’opinione pubblica.

Successivamente veniva accolta con grande soddisfazione la notizia dello ‘stop’ ai progetti annunciati. Le peggiorate condizioni economiche del territorio, determinate dalla crisi dell’Ilva, ed i riflessi sulle attività del commercio (1019 cessazioni su 744 aperture al 4o trimestre del 2012) non possono aver infatti indotto a ritenere che si fossero realizzate, dopo due anni, le condizioni per attuare il progetto di trasferimento senza traumatizzare ulteriormente l’economia locale. Auspichiamo – afferma presidente provinciale di Confcommercio Leonardo Giangrande – da parte dei vertici della Marina Militare un atteggiamento di responsabile attenzione per Taranto».

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