DROGA

Droga e furti d’auto. Trentuno condanne

Nel processo “Terra Mia” anche otto assoluzioni

Cronaca
Taranto sabato 02 febbraio 2019
di La Redazione
La droga sequestrata durante l’operazione della Polizia di Stato
La droga sequestrata durante l’operazione della Polizia di Stato © n.c.

Processo Terra Mia: trentuno condanne e otto assoluzioni. Ieri la sentenza emessa dal gup del Tribunale di Lecce con il rito abbreviato nel processo su una presunta associazione a delinquere specializzata nello spaccio di droga e nel cosiddetto “cavallo di ritorno” ovvero la restituzione dell’auto rubata in cambio di un riscatto. Il gup ha assolto Riccardo Vitale e Teresa Arces, difesi dall’avvocato Angelo Casa e Francesco D’Amore, Biagio Bisignano e Antonio Romano, assistiti dall’avvocato Luigi Danucci. Condannati invece a venti anni Antonio Lacava; a tredici anni e quattro mesi Michele Masella; a tredici anni Francesco Vitale (il pm aveva chiesto venti anni). L’uomo, che è difeso dagli avvocati Luigi Danucci e Angelo Casa, non è stato ritenuto dal gup il capo promotore dell’organizzazione. Condannato a dodici anni e otto mesi Antonio D’Ambrogio; condannati a undici anni Luigi D’Ambrogio e Roberto Merico; a dieci anni e otto mesi Michele Lillo; a dieci anni e due mesi Tonino Merico; a dieci anni Pietro Donzella; a otto anni e mezzo Michele Gerundo; a nove anni e dieci mesi Angelo Bernardi; a otto anni e dieci mesi Maria Teresa Merico; a otto anni e due mesi Giuliano Russo; a sette anni e quattro mesi Antonio Dimitri; a sette anni e due mesi Ottavio Masella, Valerio Panariti, Michele Pierri, Federico Calculli e Simone D’Ettorre; a sette anni Massimo Saponaro; a sei anni e due mesi Adriano Greco; a cinque anni e quattro mesi Luigi Masciullo e Pietro Antonio Polito; a quatro anni e due mesi Angelo Raimondo, a quattro anni Salvatore Raimondo; a tre anni e quattro mesi Francesco Saracino e Francesco Carangelo; ; a tre anni Paolo Chianura; a due anni e dieci mesi Antonio Micelli. Il blitz ha preso il nome “Terra mia” per l’elevato numero di nascondigli in campagna utilizzato dai corrieri della droga.
La sostanza stuoefgacente poi sarebbe stata distribuita sul territorio dai pusher nelle zone di Grottaglie, Monteparano, Carosino, Lizzano, Sava, San Giorgio Jonico. Durante una delle operazioni antidroga furono sequestrati 9 chili di sostanza stupefacente, armi modificate e munizioni.

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