Cronaca

Processo Misseri, 2 ergastoli e 37 anni di reclusione


Una requisitoria monstre, durata trenta ore. Tutto secondo previsioni, comunque: per la Procura, le assassine di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto 2010 sono Sabrina Misseri e Cosima Serrano, cugina e zia della vittima.

Per loro i pm chiedono il carcere a vita. Per Michele Misseri, reo confesso dopo aver fornito un’infinita serie di ‘verità’, spesso in contrasto tra loro, la richiesta di condanna è di 9 anni per la sola soppressione del cadavere.

I pubblici ministeri hanno chiesto alla corte d’Assise anche la trasmissione degli atti riguardanti le deposizioni fatte durante il processo da Ivano Russo, il ‘bello del paese’, personaggio controverso, conteso tra Sabrina e Sarah; Alessio Pisello, amico delle due cugine; Anna Scredo, moglie di Antonio Colazzo; Giuseppe Olivieri, imprenditore avetranese, datore di lavoro della moglie del testimone Antonio Petarra che vide il giorno del delitto Sarah mentre si recava verso la villa dei Misseri; Anna Lucia Pichierri, moglie di Carmine Misseri; Giuseppe, Dora e Emma Serrano, fratello e sorelle di Cosima e Concetta, ‘schierate’, con la loro testimonianza, dalla parte di Cosima.

Il processo riprenderà lunedì 11 marzo con la discussione degli avvocati di parte civile – la famiglia Scazzi, la badante di casa Scazzi e il Comune di Avetrana. Da martedì 12 toccherà alle difese degli imputati. Sentenza prevista per metà aprile.

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