Da Palazzo di Città

Comune di Taranto, conti in sicurezza

La grande novità: evitato l’esercizio provvisorio, adesso si può programmare

Cronaca
Taranto sabato 09 febbraio 2019
di Ciro Imperio*
Il Palazzo di Città di Taranto
Il Palazzo di Città di Taranto © Tbs

Il bilancio del Comune approvato a fine gennaio costituisce per Taranto una novità. Approvare il principale documento previsionale all’inizio dell’esercizio non assume solo un rilevante risultato dal punto di vista tecnico, bensì costituisce il fondamentale presupposto per gestire le risorse disponibili nell’esercizio di competenza limitando il ricorso all’esercizio provvisorio.

Conseguentemente, a differenza degli anni precedenti, l’ente sarà gestito non sulla base delle necessità che si manifestano nel quotidiano ma nel rispetto della programmazione approvata dal consiglio comunale. Viene pertanto abbandonata la logica del navigare a vista per dare maggiore dignità alla programmazione dell’ente che ha il bisogno di avere una vision di più largo respiro, soprattutto con riferimento all’impiego delle risorse destinate agli investimenti. Si evidenzia a riguardo l’impegno profuso dalle risorse umane della direzione programmazione economico finanziaria che, con la consueta disponibilità e nonostante la carenza di personale, ha consentito il perseguimento di tale obiettivo.

La politica tributaria ha visto la conferma delle aliquote rispetto all’anno precedente per quanto riguarda IMU e addizionale IRPEF; quest’ultima prevede, comunque, una fascia di esenzione per le fasce più deboli di cittadini che percepiscono bassi redditi. Con riguardo alla TARI, la tassazione è aumentata mediamente di circa il 4%, in ottemperanza all’obbligo normativo di dare copertura totale ai costi di gestione del servizio. Invece, rispetto all’esercizio precedente, si evidenzia la riduzione dell’imposta sulla pubblicità nella misura di circa il 15% per costituirne un segnale importante da parte dell’Ente nei confronti dei commercianti e delle categorie produttive. Si evidenzia l’attenzione dell’Amministrazione comunale nell’attuazione delle politiche tributarie che, nel confermare un livello di tassazione complessiva sostanzialmente equivalente a quella del 2018, si impegna a monitorare costantemente l’andamento delle entrate tributarie e ad adottare ogni iniziativa utile mirata al contrasto più efficace dell’evasione fiscale, nel rispetto di ogni norma e di ogni procedura dedicata a riguardo che, a volte, comporta inevitabili ritardi nei recuperi e rischi di inesigibilità dei crediti.

Con riguardo alle spese, nelle previsioni di bilancio viene assicurata la copertura delle spese obbligatorie, di quelle necessarie al funzionamento dell’Ente e di quelle destinate alle politiche dell’Ente, da quelle destinate alle politiche sociali per la tutela delle fasce deboli della popolazione, a quelle finalizzate alla cultura ed all’istruzione, con particolare attenzione alla presenza più significativa dell’Università a Taranto, agli investimenti diversi legati allo sviluppo del territorio ed alla rivitalizzazione di diverse aree della città meritevoli di più attenzione; da non trascurare, inoltre, gli stanziamenti di spesa necessari ad assicurare le manutenzioni delle strade, della pubblica illuminazione e relativo potenziamento, nonché gli investimenti e le opere diverse previste nel piano triennale delle opere pubbliche. Una buona dose di risorse è, infine, accantonata nei fondi rischi ed in quelli di riserva.

Non è venuto meno l’impegno dell’Amministrazione nell’intraprendere il percorso della partecipazione dei cittadini alle scelte di impiego di parte delle risorse del bilancio che, nonostante sconti difficoltà di attuazione dovute alla prima applicazione che ha richiesto oltre all’ascolto di associazioni, parti sociali e cittadini, anche una fase di regolamentazione, ha mantenuto il vincolo di destinazione alle risorse stanziate nel 2018 che, pertanto, non saranno distratte rispetto agli scopi originariamente previsti ma saranno ridestinate per le finalità in argomento in sede di applicazione dell’avanzo di amministrazione. La difficoltà della gestione degli ultimi anni deriva anche dalle difficoltà ereditate dal passato; occorre, ancora una volta, evidenziare che i primi due esercizi dell’attuale Amministrazione sono stati caratterizzati altresì dalla gestione di vicende pregresse per nulla trascurabili che hanno visto come importanti risultati l’approvazione del piano di estinzione da parte del Ministero dell’Interno, conseguente al dissesto, nonché la definizione di significativi contenziosi che hanno costituito rilevanti ostacoli alla programmazione ed alla gestione dell’Amministrazione comunale. Nonostante un contesto evidentemente complicato, la definizione di consistenti debiti pregressi e la contestuale messa in sicurezza dei conti dell’Ente rappresentano le fondamenta di un percorso virtuoso intrapreso che non intende trasferire al futuro gli oneri del passato e del presente.

Si pensi al dato di cassa, largamente e costantemente positivo negli ultimi anni, così come al rispetto del pareggio di bilancio, dei vincoli di finanza pubblica e di ogni equilibrio economico e finanziario. Proprio con riferimento alla attuale verificata solidità finanziaria dell’Ente, misurabile con i più comuni e semplici indicatori, si fa notare, infine, che nonostante il costante parere non favorevole espresso dal Collegio dei revisori sui bilanci di previsione 2016, 2017 e 2018, le risultanze in sede di rendicontazione hanno sempre fatto registrare, con riferimento alle medesime annualità e secondo le verifiche degli stessi revisori, un dato di cassa ampiamente rassicurante, un avanzo di amministrazione libero costantemente positivo ed il perseguimento di ogni equilibrio economico finanziario, smentendo con il conforto dei dati contabili, i timori di coloro che facendo legittimo affidamento sui pareri dell’organo di controllo, mettevano in discussione i previsti equilibri economico finanziari complessivi e, conseguentemente, la programmazione dell’Ente.

La differenza sostanziale di vedute tra i tecnici del Comune e l’organo di controllo riguarda, principalmente, l’interpretazione sulla rappresentazione delle entrate da IMU riveniente da maggiore base imponibile emersa a seguito di attività di contrasto all’evasione: per i primi vanno esposte in bilancio anche le previsioni delle entrate di dubbia riscossione, subordinando il verificarsi della spesa alla riscossione di dette entrate per non compromettere gli equilibri di bilancio, in aderenza ai principi di trasparenza e di quelli connessi all’armonizzazione contabile, per i secondi tali entrate non andrebbero previste. Nonostante i pareri a preventivo del collegio dei revisori, i conti dell’Ente sono, all’attualità, in sicurezza. E non sarà l’attuale gestione a minarne la solidità. “Scorie” post dissesto permettendo.


Ciro Imperio
Direttore generale del Comune di Taranto

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