Il convegno

​Il movimento Insieme punta su Taranto​

"Un nuovo modello di sviluppo"

Cronaca
Taranto sabato 09 febbraio 2019
di La Redazione
​Il movimento Insieme punta su Taranto​
​Il movimento Insieme punta su Taranto​ © Tbs

Parte da Taranto, città simbolo di un Meridione che vuol disegnare un nuovo futuro, la riflessione pubblica del movimento “Insieme” sui contenuti che, condivisi e partecipati, sono alla base della costruzione di un nuovo modello di sviluppo.

Si terrà alle ore 15.30 di venerdì 15 febbraio, presso il Ristorante “Nautilus” (in viale Virgilio n.2 a Taranto), il pubblico convegno “Perché e Come costruire un nuovo modello di sviluppo”, il cui sottotitolo è quanto mai indicativo: “Pensare, agire e mettere Insieme persone, saperi, istituzioni e traguardi per costruire il Bene comune” (info e-mail insieme. puglia@gmail.com). I lavori saranno aperti dall’intervento di Giancarlo Infante, portavoce nazionale del movimento “Insieme”, già giornalista Rai, e conclusi dall’Avvocato Cosimo Buonfrate, responsabile “Insieme” per la Puglia. Sul tema del convegno relazionerà invece il noto economista Leonardo Becchetti: Professore Ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata, ha pubblicato circa quattrocento lavori tra articoli su riviste internazionali e nazionali, volumi, contributi a volumi, quaderni di ricerca ed è tra i primi 70 economisti del mondo come numero di pagine pubblicate su riviste internazionali secondo la classifica mondiale Repe. Proprio Leonardo Becchetti, con l’economista Stefano Zamagni, professore ordinario di Economia Politica Università di Bologna, ha contribuito alla stesura del documento programmatico di “Insieme” che, in oltre trenta pagine, affronta temi come il welfare, sviluppo, scuola, università e ambiente.

«Presentato per la prima volta a Milano in un primo evento pubblico, il 19 gennaio scorso, al quale fa seguito questo di Taranto, il documento programmatico di “Insieme” disegna un modello di sviluppo equo e sostenibile, fortemente ispirato ai valori cristiani, basato su una una economia civile in cui la persona con le sue esigenze riconquista la centralità. “Insieme” - spiegano dal movimento - vuole così costruire quel nuovo modello di sviluppo di cui l’Italia e l’Europa hanno bisogno per aprirsi alla modernità che emerge in campo politico, economico e produttivo, sociale e culturale».

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