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​Osservatorio Galene, c'è il plauso del Governo​

Mira alla promozione della sostenibilità ambientale, economica e sociale e alla valorizzazione del sistema marino

Cronaca
Taranto domenica 10 febbraio 2019
di La Redazione
​Osservatorio Galene
​Osservatorio Galene © Tbs

C’è anche il plauso del Governo e del Ministero dell’Ambiente sull’atto costitutivo dell’Osservatorio Galene, firmato presso la Prefettura di Taranto da 30 attori dello sviluppo del territorio: istituzioni, associazioni, rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e del mondo produttivo.

«L’Osservatorio Galene esprime la sintesi delle deleghe che mi sono affidate, come quella sul Mare ed è un luogo privilegiato per portare avanti azioni di sviluppo sostenibile in linea con quanto il Governo intende fare - ha detto il Sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo, intervenuto ai lavori in videoconferenza - l’Osservatorio è esempio concreto di quello che il Governo vuole fare partendo dal Mar Piccolo. Si tratta di un progetto ambizioso - ha proseguito il Sottosegretario - un luogo che ben esprime la resilienza di cui la città di Taranto con tutti i suoi attori è capace di esprimere con cuore, anima e coraggio».

L’Osservatorio Galene mira alla promozione della sostenibilità ambientale, economica e sociale e alla valorizzazione del sistema marino. Ma non solo «punta a difendere e valorizzare le qualità naturalistiche, le attività di pesca e mitilicoltura che rappresentano per la città un inestimabile patrimonio - si legge in una nota - Si pone come punto di riferimento per tutti gli attori interessati al potenziamento del sistema socio economico, Istituzioni, Enti pubblici e privati, per i mitilicoltori, gli imprenditori, e le associazioni e per tutti i soggetti interessati all’azione di valorizzazione e rigenerazione del mare, delle sue coste, della pesca e della mitilicoltura tarantina».

«L’Osservatorio - spiega il Commissario per le bonifiche di Taranto, Vera Corbelli - è uno dei tasselli di un percorso ampio avviato qualche anno fa. Abbiamo realizzato gli interventi prioritari relativi all’accordo di Governo del 2012 ai quali abbiamo aggiunto una ulteriore azione innovativa, unica a livello nazionale ed internazionale affrontando il problema dell’inquinamento diffuso indagando le cause, le sorgenti, analizzando i bersagli e gli impatti sul sistema fisico. E non ci siamo limitati a questo, ci siamo presi per mano tutti i presenti intorno a questo tavolo. Per la prima volta si compie un’azione di sistema che lavora sinergicamente per lo sviluppo del territorio e nel rispetto dell’ambiente.

L’Osservatorio è il volto di un intero territorio che opera insieme condividendo azioni e obiettivi e che guarda con ottimismo al futuro. Una comunità molto attiva che ha pagato a sue spese il danno ambientale e che merita l’attenzione del Governo per Taranto. Da Taranto partono le linee strategiche di sviluppo del territorio e Taranto deve assumere il ruolo di capitale del Mediterraneo, riferimento per lo sviluppo ionico. Taranto è un laboratorio in scala reale dove la nazione, dove la società civile sta dimostrando che si può fare molto, dove sta cambiando un paradigma. Basta coi i messaggi negativi. Dobbiamo invece far partire messaggi forti, il Mezzogiorno è capace di riprendersi e dare risposte positive».

«Le azioni messe in campo dal Commissariato per le Bonifiche di Taranto sono doppiamente innovative: sia sul piano del modello concettuale e dell’approccio all’analisi, sia sul fronte giuridico amministrativo se si pensa alla prima gara internazionale di partenariato per l’innovazione, del valore di 32 milioni di euro, ora in corso. Abbiamo recuperato fondi aggiuntivi e programmato ulteriori interventi che stanno aiutando il piano stralcio per la riqualificazione e la sostenibilità della fascia costiera di Taranto, un ulteriore aiuto per mitilicoltori e per la valorizzazione della filiera». Dell’Osservatorio fanno parte, a titolo gratuito, 30 soggetti tra cui la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Taranto, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, la Soprintendenza archeologica, per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, l’Arpa Puglia, l’Asl di Taranto, il Comando Marittimo Sud Marina Militare, la Capitaneria di Porto di Taranto, il Comando Provinciale Guardia di Finanza. Tale compagine può essere integrata da nuovi partecipanti che possono richiedere di partecipare indicando di poter avere un ruolo attivo nel conseguimento delle finalità dell’Osservatorio.

Ad aprire i lavori del tavolo è intervenuto il Prefetto di Taranto Donato Cafagna, sono seguiti i saluti istituzionali dell’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Giovanni Francesco Stea, il Presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. L’Osservatorio viene promosso dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto nell’ambito degli interventi per la bonifica e rigenerazione dell’Area Vasta di Taranto.

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