Il caso

​Immunità penale Ilva, il Gip manda gli atti alla Corte Costituzionale

La questione riguarda l’immunità penale o amministrativa del commissario straordinario, dell’affittuario o acquirente e dei soggetti da questi funzionalmente delegati

Cronaca
Taranto domenica 10 febbraio 2019
di La Redazione
Una veduta dello stabilimento ex Ilva di Taranto
Una veduta dello stabilimento ex Ilva di Taranto © Tbs

Nuovo, clamoroso sviluppo nella vicenda che ruota attorno al Siderurgico: il gip del Tribunale di Taranto Benedetto Ruberto ha disposto la trasmissione degli atti alla Consulta su una questione di legittimità costituzionale.

La questione sollevata riguarda l’immunità penale o amministrativa del commissario straordinario, dell’affittuario o acquirente e dei soggetti da questi funzionalmente delegati per l’attuazione del piano ambientale per lo stabilimento ex Ilva, ora ArcelorMittal Italia. Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, «la decisione del Gip è buona notizia. Da tre anni la Regione Puglia chiede a tutti i governi che si sono succeduti di eliminare l’immunità penale e di abrogare tutti i decreti che consentono alla fabbrica di funzionare ancora oggi a carbone. Non esiste ancora nessuna norma che obblighi la riconversione della fabbrica utilizzando tecnologie non dannose per l’ambiente e la salute umana.

A questo aggiungiamo che la Regione Puglia nel giudizio pendente per l’impugnazione del vigente piano ambientale ha eccepito l’incostituzionalità dell’ultimo decreto Salva Ilva per aver dato prevalenza all’interesse della produzione a scapito della salute dei cittadini. Questo è per noi inaccettabile. Cosa farà il Governo? Chiederà all’Avvocatura di Stato di difendere questi provvedimenti? Non può essere la magistratura a supplire ancora una volta al vuoto politico e legislativo. L’attuale maggioranza parlamentare, con un sussulto di dignità, intervenga per via legislativa e ponga fine a questa indecenza giuridica prima che si pronunci la Consulta».

Plauso arriva anche dal leader dei Verdi, Angelo Bonelli, e dal consigliere comunale ex M5s, Massimo Battista: «Per l’ennesima volta sarà la magistratura a provare a rendere giustizia a Taranto».

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