Da Palazzo di Città

​«Bisogna salvaguardare occupazione e reddito»​

Servizi in appalto, l’allarme dei sindacati

Cronaca
Taranto lunedì 11 febbraio 2019
di La Redazione
Il Palazzo di città
Il Palazzo di città © Tbs

«Il Comune salvaguardi occupazione e reddito ai dipendenti dei servizi in appalto».

Una nota indirizzata al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, con richiesta di convocazione urgente a firma di Paola Fresi ed Antonio Arcadio, rispettivamente segretari generali di Filcams Cgil Taranto e Fisascat Cisl Taranto Brindisi, sollecita informative in merito ad una serie di appalti comunali che risultano in scadenza. «Intendiamo dar seguito al percorso di dialogo intrapreso mesi addietro, teso ad affrontare le tematiche inerenti alla salvaguardia dei livelli occupazionali nonché alla salute e alla sicurezza dei lavoratori coinvolti - scrivono i due Segretari - mentre l’approssimarsi delle scadenze contrattuali dei servizi sta creando notevole apprensione fra i lavoratori e minando quotidianamente le certezze in merito al loro futuro occupazionale e reddituale.

La prima scadenza ormai prossima - annotano Fresi ed Arcadio - è quella del prossimo 28 febbraio e riguarda l’appalto servizi generali per la funzionalità e fruibilità delle strutture pubbliche comunali, con 86 unità interessate; segue con scadenza 30 marzo quello dei servizi inerenti alle pulizie e alla sanificazione dei plessi comunali con 53 unità interessate, il cui contratto è in proroga con la società cooperativa Teoma e gli altri con scadenza 30 giugno, concernenti il servizio di pulizia e sanificazione degli asili comunali, con 89 unità interessate e quello di pulizia dei bagni pubblici, con 37 lavoratori». «La situazione critica riguarda anche altri appalti minori, complessivamente circa 500 addetti, perciò si impone un incontro in tempi brevi al fine di garantire ad ogni singolo lavoratore la salvaguardia del posto di lavoro, del parametro orario attuale nonché di quello reddituale - concludono i segretari generali - così scongiurando che cambi di appalto troppo repentini, possano creare confusione e ledere tali diritti».

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