Il fatto

​Il blitz nel bar abusivo nascosto nel ventre dello Iacovone​

Operazione della Digos prima della partita di calcio

Cronaca
Taranto martedì 12 febbraio 2019
di La Redazione
Un bar abusivo nascosto nel ventre dello Iacovone​
Un bar abusivo nascosto nel ventre dello Iacovone​ © Tbs

Un bar abusivo nello stadio Erasmo Iacovone. Nella giornata di domenica, i poliziotti della Digos, in occasione dell’incontro di calcio Taranto F.C. – Savoia, ha effettuato servizi di controllo per la prevenzione degli atti di violenza in occasione di manifestazioni sportive. «Nel corso della mattinata, prima dell’inizio della partita, è stata effettuata un’accurata ispezione della struttura dello stadio Erasmo Iacovone» si legge in una nota diffusa dalla Questura di Taranto.

«Così, nei locali sottostanti i settori della Curva Nord e della Gradinata, la Digos ha rinvenuto e sequestrato vari artifizi pirotecnici, fumogeni e torce, nonché un lungo striscione dal contenuto offensivo nei confronti della squadra avversaria. Inoltre, sempre negli stessi locali, sono stati rinvenuti scatoloni contenti snack e bevande di vario tipo, anche a contenuto alcolico, per un valore di circa 1.500 euro. Anche tutta questa merce è stata posta sotto sequestro. Questi prodotti sarebbero serviti per allestire un vero e proprio bar abusivo all’interno del settore della Curva Nord, in assenza della concessione autorizzativa del servizio ristoro all’interno dello Stadio». Così si legge nella nota.

Nella mattina di sabato scorso, invece il personale del Commissariato di Martina Franca ha ricevuto notizia della presenza in quel comune di un cittadino rumeno di 28 anni destinatario di un mandato di cattura europeo emesso il 15 gennaio dalle autorità rumene per furto aggravato. Le immediate indagini hanno permesso di individuare nel centro cittadino la residenza del giovane attualmente convivente con la sua famiglia. Qualche ora dopo, insieme ad un equipaggio delle Volanti, l’uomo è stato rintracciato e fermato. Sul 28enne rumeno risulta pendente nel suo paese di origine una condanna a 3 anni e 9 mesi per furto aggravato e riciclaggio autovetture, motivo per il quale lo stesso si era sottratto all’imminente cattura in Romania, rifugiandosi in Italia. Dopo le formalità di rito e, dopo aver accertato la sua reale identità, il 28enne è stato portato in carcere.

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