L'intervento

C'erano 1.500 tarantini al corteo dei sindacati nella Capitale​

​Il bilancio dei segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil ​

Cronaca
Taranto mercoledì 13 febbraio 2019
di La Redazione
I segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil ​
I segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil ​ © Tbs

I segretari generali confederali territoriali Paolo Peluso (Cgil); Antonio Castellucci (Cisl); Giancarlo Turi (Uil) ringraziano «i circa 1.500 tra lavoratori, pensionati, giovani, donne, e persino intere famiglie, che con pullman ed auto private sono partiti da Taranto e provincia venerdì sera per prendere parte alla grandiosa manifestazione nazionale unitaria #FuturoalLavoro di sabato 9 febbraio a Roma, conclusasi con i comizi di Landini, Furlan e Barbagallo in piazza San Giovanni».

«E’ stata per tutti occasione di partecipazione ed evento che, sul piano dei numeri, rimarrà custodito negli annali della storia sindacale italiana - spiegano in una nota congiunta i segretari territoriali. Sul versante dei contenuti, la manifestazione ha rilanciato la piattaforma nazionale di Cgil Cisl Uil in uno con la reiterata richiesta di incontro al Governo per un confronto da tempo sollecitato a nome di 12 milioni circa di associati ma finora negato, in materia di lavoro e sviluppo, fisco, federalismo, pensioni, povertà, sanità, istruzione e conoscenza, pubblica amministrazione.

La mobilitazione di Cgil Cisl Uil non si ferma, ovviamente ma continua, così come evidenziato anche dalle centinaia di assemblee ed attivi unitari, nei luoghi di lavoro e nel territorio, realizzati per illustrare i contenuti delle richieste sindacali e propedeutici al 9 febbraio u.s. anche perché la vertenzialità nazionale si intreccia con quella locale, a partire dal recupero di una interlocuzione con l’Esecutivo Conte in merito al completamento del Contratto istituzionale di Sviluppo (Cis) per l’area di crisi di Taranto ed alla necessità di interventi economici ed infrastrutturali materiali e immateriali che implementino nuova occupazione ed attualizzino la serie di potenzialità produttive - portualità, turismo, commercio, Pmi, cultura, agricoltura e agroindustria, industria del mare - che il territorio ionico vanta».

Lascia il tuo commento
commenti