26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 06:40:39

Cronaca

Pulsano, il finanziere era già finito nel mirino della mala


Era già finito nel mirino il finanziere al quale, nella tarda serata di mercoledì, hanno fatto saltare in aria la macchina parcheggiata nel centro di Pulsano. Nei mesi scorsi gli attentatori avevano esploso colpi di pistola contro la vettura.

I carabinieri della stazione di Pulsano e della Compagnia di Manduria, ma anche i finanzieri del Gruppo di Taranto, stanno lavorando a ritmo sostenuto per assicurare alla giustizia gli autori degli inquietanti avvertimenti. Gli investigatori stanno indagando a 360 gradi.

Si segue la pista legata alla professione della vittima mentre verrebbe esclusa la vendetta trasversale. Il sottufficiale delle Fiamme Gialle, infatti, é parente ad un amministratore locale ma questa circostanza non c’entrerebbe con il movente dell’attentato dinamitardo.

Il misterioso atto intimidatorio si é verificato dopo le 21.30 di mercoledì, in via Oratorio. Sotto la macchina di proprietà del finanziere ignoti hanno collocato e fatto esplodere un ordigno di fabbricazione rudimentale e di medio potenziale.

La deflagrazione ha messo fuori uso la Volkswagen Golf e ha danneggiato una Bmw che era parcheggiata affianco alla vettura del militare delle Fiamme Gialle. Sul posto sono piombati i carabinieri della caserma di Pulsano e i loro colleghi del Nucleo radiomobile della Compagnia di Manduria.

Si è registrato anche l’intervento degli artificieri del Comando provinciale dell’Arma. Gli esperti del Nucleo antisabotaggio hanno recuperato i residui dell’ordigno utilizzato per lanciare un ennesimo avvertimento al finanziere che mercoledì sera si trovava in compagnia di amici in un locale situato nel centro di Pulsano.

Come detto gli investigatori stanno battendo la pista legata all’attività professionale del sottufficiale che presta servizio presso il Comando provinciale delle Fiamme Gialle in via Scoglio del Tonno. Non viene scartata l’ipotesi della ritorsione legata a questioni personali mentre appare debole la pista delle vendetta trasversale. Si lavora per dare un nome e un volto a chi ha colpito in modo duro il rappresentante delle forze dell’ordine.

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