23 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2021 alle 19:48:24

Cronaca

L’emergenza rifiuti dalla Calabria durerà fino a giovedì


Giovedì 14 marzo dovrebbe cessare l’emergenza Calabria. 

E’ quanto il commissario Vincenzo Speranza annuncia all’assessore provinciale all’Ambiente, Giampiero Mancarelli in una missiva inoltrata giovedì scorso.

Una lettera sollecitata dalla Provincia dopo che anche il Ministero per l’Ambiente ha scritto circa l’arrivo a Taranto dei rifiuti dalla Calabria.
L’emergenza calabrese scoppiata a novembre ha prodotto l’arrivo nella discarica Italcave tra Taranto e Statte dei tir provenienti dagli stir di Catanzaro, Lamezia Terme, Rossano e Crotone.

Circa mille tonnellate al giorno di rifiuti sono state smaltite nell’impianto tarantino a partire dai primi di febbraio. Un’entità enorme di rifiuti con codici Cer 19.12.12 e 19.05.01 indicati come rifiuti speciali che, al momento, la legge consente di trasferire liberamente sul territorio nazionale.
Pende, infatti, il giudizio del Consiglio di Stato su una sentenza sospesa del Tar che aveva, intanto, dato ragione alla Regione Puglia circa la sottomissione ad un protocollo dell’arrivo dei rifiuti d’oltre confine.

Da oltre un mese i tir hanno continuato a fare la spola tra la Calabria e l’impianto tarantino per un giro d’affare di diverse decine di migliaia di euro. Fino a giovedì, promette Speranza che nella lettera chiede ai tarantini pazienza.

Ma non è la singola emergenza che spaventa, bensì la tendenza ormai acclarata di individuare nell’area ionica la soluzione ad ogni emergenza nazionale. Dal 2006 ad oggi nelle discariche ioniche sono giunti i rifiuti della Campania e della Calabria e prima ancora dell’Ato Lecce 2 dove, a breve potrebbe scoppiare una nuova emergenza.

I comuni del basso salento rischiano infatti di ritrovarsi con le montagne dei sacchi di spazzatura per strada già dalla prossima estate. Quindi, Taranto, sarà nuovamente chiamata a fare da pattumiera?

In Regione fanno spallucce in attesa del Consiglio di Stato, intanto, valanghe di rifiuti arrivano a Taranto dove la situazione ambientale è notoriamente critica.

Allora perché non adottare un protocollo che, alla luce dei danni ambientali riscontrati, garantisca sui controlli dei rifiuti?

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