26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 09:51:00

Cronaca

Stipendi d’oro al Comune, allontanata la prescrizione


“Sono ovviamente molto soddisfatto della sentenza che ha riconosciuto al Comune di Taranto una provvisionale immediatamente esecutiva di
cinque milioni e settecento mila euro che premia gli sforzi di questi sette anni di battaglia processuale”. Così l’avvocato Pasquale Annicchiarico (nella foto), legale di parte civile per conto del Comune, commenta la sentenza di primo grado nel processo sugli ‘stipendi d’oro’ a dirigenti, funzionari e dipendenti infedeli dell’ente civico.

Trentaquattro le condanne, per un totale di oltre 130 anni di carcere. “Questo processo deve essere letto insieme agli altri quaranta del post dissesto, in particolare insieme a quello dei bilanci falsi, a quello dei Boc ed a quello dei rinnovi illeciti” continua l’avvocato Annicchiarico.

“Le regole della contabilità pubblica sono state sistematicamente violate e nessun organo politico e tecnico di controllo è intervenuto per tempo per impedire questa enorme emorragia di denaro pubblico. Il comportamento omissivo è parso premiare chi con i suoi bilanci ha consentito di stipulare un enorme prestito obbligazionario e contratti derivati che hanno fornito i denari utilizzati non per investimenti ma per cassa, quindi anche per questi famosi stipendi d’oro”.

La difesa, da parte sua, annuncia battaglia in appello. Particolarmente significativo, comunque, è che i giudici del tribunale collegiale abbiano contestato ai 34 inquisiti il reato di peculato, e non quello di truffa: in questa maniera, di fatto, si allontana lo spettro della prescrizione e del colpo di spugna.

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