27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2020 alle 16:46:59

Cronaca

Vietri: I debiti Amiu sono 44 milioni di euro


«I debiti dell’Amiu, al 31 dicembre del 2011, ammontano a 44 milioni di euro. Non a 30 milioni, come ha detto Pucci». La dichiarazione di Giampaolo Vietri, consigliere comunale del Popolo della Libertà, ha aperto la discussione in Consiglio comunale, che si è tenuto questa mattina, sulla situazione debitoria dell’azienda che si occupa dell’igiene e del decoro urbano. 

L’esponente del Pdl ha attaccato l’operato dei vertici dell’Amiu: «Chiedo che sia rimosso quanto prima l’amministratore delegato Gino Pucci – ha attaccato Vietri – mi piacerebbe capire come mai ci si accorge solo ora dei debiti accumulati dall’Amiu».

Il sindaco Stefàno, presente alla seduta, ha prontamente risposto: «la situazione odierna dell’azienda è figlia degli interessi che si devono pagare su tasse lasciate in eredità dalle passate gestioni». Una difesa d’ufficio, nei confronti di Pucci, sulla stessa linea di quanto ha dichiarato il primo cittadino a Taranto Buonasera nell’intervista pubblicata nell’edizione di ieri.

E, rispondendo a chi chiedeva notizie riguardanti una eventuale fusione dell’Amiu: «Allo stato attuale non possiamo escludere nulla. Bisogna valutare ogni ipotesi» ha dichiarato Stefàno, che sembra intenzionato a sollecitare ulteriormente la maggioranza alla ricerca di una “via d’uscita” per evitare il fallimento dell’azienda.

Il botta e risposta tra il sindaco e Vietri è andato avanti per le lunghe. «Il sindaco dice che Pucci ha ereditato una situazione debitoria ma lui è stato nominato per migliorare questa situazione, di certo non per peggiorarla».

Nei giorni scorsi, sempre in merito alle vicende riguardanti l’Amiu, abbiamo potuto registrare la presa di distanze del Partito democratico che, per bocca del suo capogruppo in Consiglio Gianni Azzaro, ha tenuto a precisare: «Nel mentre il Comune non riesce ancora ad uscire dal dissesto la sua partecipata riesce ad accumulare debito per non meno 30 mln di euro. E’ bene ricordare a tutti – si leggeva nella nota del Pd – che, in questi anni, il Partito Democratico è stato del tutto estraneo alle scelte ed alla gestione dell’azienda e, pertanto, ne prende le debite distanze».

C’è stato chi, come Sel, ha chiesto l’azzeramento dei vertici dell’Amiu mettendo in luce «l’assenza del gruppo Sds dall’incontro che la maggioranza ha tenuto con l’azienda» ha spiegato il consigliere vendoliano Francesco Di Giovanni.

A completare il quadro, utile a delineare le posizioni della maggioranza stefaniana, è stato il consigliere dell’Udc Salvatore Brisci che ha chiesto il commissariamento della “partecipata”.

«Chiedo al sindaco Stefàno l’immediato commissariamento della azienda Amiu di Taranto nell’attesa di individuare figura con capacità manageriale ed imprenditoriali che possa riqualificare azienda e personale, assicurando l’opportunità lavorativa di 600 famiglie».

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