Il fatto

Cozze pericolose, scatta il blitz

I reati contestati sono inquinamento ambientale e occupazione abusiva

Cronaca
Taranto martedì 16 aprile 2019
di La Redazione
Cozze pericolose, scatta il blitz
Cozze pericolose, scatta il blitz © Tbs

Inquinamento ambientale e occupazione abusiva di area demaniale: tre denunciati. Giovedì scorso, in una azione congiunta, i poliziotti del Commissariato Borgo e i militari della Guardia Costiera di Taranto hanno ispezionato e successivamente sequestrato un’area demaniale marittima di circa 2000 metri quadrati situata nel primo seno del Mar Piccolo, nei pressi del mercato ittico.

L’area è risultata occupata in gran parte da rifiuti di ogni genere e da undici fabbricati in lamiera del tutto abusivi che, come accertato, erano usati come depositi di mitili e come “laboratori” per il loro confezionamento. Le cozze in particolare, senza le più elementari norme sanitarie, venivano sgusciate e confezionate in vaschette, pronte per essere immesse sul mercato ittico. L’azione congiunta della Polozia di Stato e della Guardia Costiera ha consentito ancora una volta di verificare l’assoluta mancanza del rispetto delle regole relative all’uso di beni demaniali e le continue violazioni in materia sanitaria nel commercio abusivo di mitili. Prodotti confezionati e senza nessuna remora commercializzati, con un serio pericolo per la salute pubblica.

Al termine degli accertamenti, le tre persone che erano presenti sul posto e che poliziotti e militari m hanno sorpreso a confezionare i mitili sgusciati, sono state segnalate in stato di libertà per i reati di inquinamento ambientale e occupazione abusiva di area demaniale. Si tratta dell’ennesimo seqeustro eseguito delle forze dell’ordine e dall guardia costiera nell’amboio di controlli che vengono eseguiti in Città Vecchia ma anche agli angoli delle vie cittadine e sulle strade del capoluogo jonico e della provincia per contrastare la vendita di cozze coltivate in mar Piccolo e ritenutepericolose per la salute.

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