La novità

​Nel mare di Taranto il primo parco ​eolico del Mediterraneo​

Prima applicazione delle nuove politiche “green” di produzione di energia ​

Cronaca
Taranto mercoledì 17 aprile 2019
di La Redazione
Una simulazione del parco ​eolico
Una simulazione del parco ​eolico © Tbs

Nel mare di Taranto, un primato a livello nazionale, una prima applicazione delle nuove politiche “green” di produzione di energia nel rispetto dell’ambiente marino costiero. Dopo diversi anni dall’inizio del lungo e complesso iter amministrativo propedeutico al rilascio della concessione demaniale marittima trentennale, assentita dal Ministero competente, il Comandante dalla Guardia Costiera di Taranto, Capitano di Vascello (CP) Giorgio Castronuovo, ha proceduto a consegnare formalmente alla Società Beleolico srl le aree demaniali marittime e specchi d’acqua dove sorgerà il parco eolico.

L’opera sarà costituita da due gruppi di aereogeneratori, per un totale di dieci pale eoliche, ubicati rispettivamente nella rada esterna del Mar Grande di Taranto e nella parte esterna della diga foranea del molo polisettoriale del porto, con profondità del fondale da quattro a diciotto metri ed una altezza mozzo di cento metri, occupando complessivamente più di 131.000 mq di specchio acqueo e circa 500 mq di area demaniale marittima. Gli impianti che costituiranno il parco eolico, dichiarati opere di pubblica utilità, sono stati autorizzati con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’esito di una conferenza di servizi che ha visto coinvolti tutti gli enti portatori di interesse che hanno espresso il proprio parere favorevole, con particolare riguardo anche al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare che di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali ha espresso il giudizio favorevole di compatibilità ambientale del progetto.

L’impianto offshore, che sarà realizzato dinanzi al porto di Taranto dalla società Renexia del Gruppo Toto, rappresenta non solo una assoluta novità a livello nazionale, ma in più in questa particolare tipologia di progetto “near shore”, con tali caratteristiche, un primato assoluto in tutto il Mediterraneo. «Con grande soddisfazione riceviamo dal Comandante Castronuovo lo specchio marittimo su cui sorgerà il primo parco eolico offshore in Italia e nel Mediterraneo», ha commentato Riccardo Toto, direttore generale di Renexia. «Con questo progetto porteremo la nostra esperienza di impresa italiana impegnata nello sviluppo dei più grandi parchi eolici americani in Oceano Atlantico anche sulle sponde del nostro Mediterraneo. Un traguardo rilevante, il primo esempio di produzione di energia da turbine eoliche offshore in un mare italiano, reso possibile dalla collaborazione delle Istituzioni, sia a livello nazionale che locale, e dal contributo decisivo della Capitaneria di Porto di Taranto».

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I commenti degli utenti
  • Maurizio ha scritto il 18 aprile 2019 alle 07:18 :

    Quello che era la ns. città: - l'ex ilva agli gli indiani; - il porto ai turchi; ed ora anche il mar grande all'eolico ? A tutto ciò si aggiunga un'infinità di rallentatori su tutto il territorio e il luna park è al completo ! Addio turismo... Rispondi a Maurizio

  • Taranto nel baratro ha scritto il 17 aprile 2019 alle 11:47 :

    E quale sarebbe la pubblica utilità? I CITTADINI avranno energia a basso prezzo? Un'altra grande porcata politica!!! Che bello sarà vedere quando arriverete a Taranto un barbecue gigante a sx Ilva e i ventilatori a dx in mezzo al mare. Siamo pure orgogliosi di quest'opera. Poveri noi Rispondi a Taranto nel baratro