Cinque associazioni contro il bando per i lavori nelle scuole

Edilizia scolastica, «Scippo alle pmi tarantine»

Intanto il consigliere comunale Marco Nilo chiede l’audizione del dirigente Netti

Cronaca
Taranto mercoledì 17 aprile 2019
di La Redazione
Un'aula scolastica
Un'aula scolastica © Tbs

Bando per l’efficientamento energetico delle scuole tarantine, insorgono le associazioni di commercianti e artigiani: «Uno scippo alle pmi edili tarantine».

Le associazioni datoriali Confartigianato, Confesercenti, Cna, Unsic ed Upalap di Taranto rilanciano l’allarme di molte imprese edili e dei settori collegati del territorio «che collaborano da decenni con l’Amministrazione Comunale di Taranto e che oltre a produrre ricchezza ed a fornire professionalità e competenza nei loro interventi hanno creato occupazione sul territorio assumendo personale e producendo Pil nell’ambito locale. Riteniamo assurdo - scrivono le cinque associazioni di categoria - che il Comune di Taranto abbia scelto di utilizzare una formula quale quella del Project Financing per la manutenzione delle Scuole di Taranto. Formula che con delibera 199 del 5 novembre del 2015 era stata bloccata dall’amministrazione guidata dal sindaco Stefàno. Una delibera - sottolineano le associazioni - che aveva sospeso la procedura, anche a seguito di incontri e sollecitazioni avuti dalle associazioni scriventi con il Sindaco Stefàno che si dimostrò molto attento alle problematiche del settore e recepì le nostre preoccupazioni.

Risulta quindi incomprensibile la scelta di “scippare” ben 60ml€ di lavori di manutenzione in 20 anni al tessuto imprenditoriale tarantino scegliendo la formula del project finacing che prevede impegni gravosissimi sia di costi di progettazione che di partecipazione al bando che ,per fortuna , è stato disertato alla prima data utile ; Ci domandiamo quindi - continuano le associazioni datoriali delle imprese edili: se sia stata verificata la legittimità degli atti nell’avviare la procedura in oggetto; se sia stata valutata con attenzione con il coinvolgimento delle parti sociali l’economicità e la convenienza della scelta operata; se sia necessario e conveniente per il Comune di Taranto e per la già provata economia tarantina utilizzare il project financing ed il ricorso al Finanziamento trami terzi (Ftt) penalizzando fortemente il tessuto delle Micro e Piccole e Medie Imprese Edili presenti nel territorio e fornitrici di servizi dello stesso Ente da decenni; se sia possibile sperimentare altre formule quali l’utilizzo e la valorizzazione delle progettazioni interne e la partecipazione ai bandi del Miur che prevedono finanziamenti ad hoc per le problematiche in oggetto consentendo al Comune di Taranto la formulazione di lotti di progettazione minimi per tutti i 57 edifici da adeguare e di conseguenza aprendo la strada alla partecipazione alle gare di tutte le Micro e Pmi del territorio che apporterebbero il contributo di specializzazione e professionalità già acquisite negli anni e ridistribuirebbero la ricchezza sul territorio attraverso le imprese locali, il loro indotto e le loro maestranze».

Per tutti questi motivi le associazioni hanno richiesto un incontro urgente all’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Motolese e si riservano di «organizzare forme di protesta incisive nel caso il Comune di Taranto continuasse sulla strada della penalizzazione delle economie locali con scelte discutibili quali l’affidamento di 60 milioni di euro di lavori ad un’unica impresa». Anche il consigliere comunale Marco Nilo, presidente della Commissione Comunale Granzia e Controllo, esprime «perplessità e sconcerto riguardo al bando di gara per l’affidamento ventennale in regime di project financing dell’adeguamento e della manutenzione degli edifici scolastici del Comune di Taranto.

Il bando, come è stato sottolineato da Confindustria in una nota, affiderebbe “la manutenzione degli impianti scolastici nelle mani di un unico concessionario, (un’azienda non del territorio), per vent’anni; una fetta di mercato di fatto “blindata” e preclusa alle altre imprese”. Preso atto dei comunicati stampa firmati da Confindustria prima e Ance subito dopo - sottolinea Nilo - nella qualità di Presidente della Commissione Garanzia e Controllo, per le competenze alla stessa assegnate, ho chiesto l’audizione del dirigente architetto Netti per il prossimo 23 aprile, affinchè lo stesso possa fornire chiarimenti sulla procedura per l’affidamento della manutenzione degli impianti degli edifici scolastici. Un collega consigliere comunale ha presentato una interpellanza alla Amministrazione che ho chiesto di acquisire allo interno della commissione da me presieduta per comprendere meglio l’intero iter procedurale, ferme le responsabilità e competenze della Dirigenza Comunale. Dispiace, ancora una volta, constatare il silenzio dell’amministrazione comunale dopo gli appelli lanciati dale associazioni degli industriali e dei costruttori, e la conseguente mancanza di risposte. I dubbi, il grido d’allarme, le perplessità manifestate avrebbero meritato una pronta interlocuzione, anche in ossequio al principio di trasparenza che deve contraddistinguere l’azione amministrativa».

Nilo s’interroga sui prossimi passi di Palazzo di Città. «Da membro dell’opposizione non posso che esprimere massimo rammarico per un atteggiamento così divisivo che, sicuramente, non porta giovamento alla nostra città. Mi auguro che il sindaco Rinaldo Melucci e l’assessore al ramo chiariscano e forniscano ogni utile precisazione al riguardo».

Lascia il tuo commento
commenti