Cronaca

Minaccia suicidio nella sede di Equitalia


Negozio pignorato, cartella esattoriale da un milione e mezzo di euro ed un ex commerciante minaccia di impiccarsi proprio nella sede di Equitalia.

Dramma della disperazione, intorno alle 9 di stamattina, in via XX Settembre. Quasi due ore di angoscia per l’azione clamorosa messa in atto in pieno centro da un quarantottenne, ex titolare di un esercizio commerciale che è situato nel rione Tamburi.

L’uomo, che ha tre figli tra i quali una ragazza che lavorava con lui, è arrivato nella sede di Equitalia dopo l’apertura e, con la scusa di andare negli uffici che sono situati al piano superiore, ha raggiunto il pianerottolo, ha legato una corda alla ringhiera e dopo aver fatto un cappio se l’è stretto intorno al collo.

“Sono qui soprattutto per garantire il futuro ai miei figli” ha urlato l’ex commerciante agli impiegati di Equitalia, che stavano assistendo, terrorizzati, alla scena. E’ subito scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri, i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco. Il 48enne, disperato per il tracollo finanziario, era pronto a buttarsi di sotto. I militari dell’Arma, con una paziente opera di convincimento, hanno evitato che l’ex negoziante mettesse in atto l’insano gesto. Gli investigatori sono riusciti a salvarlo. Dopo due ore di trattativa, l’uomo ha desistito e si è fatto soccorrere dal personale del 118. E’ stato trasportato con un’autoambulanza all’ospedale “San Giuseppe Moscati”.

Una mattinata da incubo in via XX Settembre, una tragedia evitata grazie all’intervento dei carabinieri che hanno convinto l’ex commerciante

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