Cronaca

Cimitero di Talsano, ecco le tombe abusive


Dall’inchiesta aperta dalla Magistratura, alle sentenze del Tar di Lecce. Il Comune di Taranto sta mettendo in pratica tutti i provvedimenti necessari a rientrare in possesso del cimitero “Santa Maria Porta del Cielo” di Talsano, in quanto la Erregiesse, società riconducibile ad Angelo Bozzetto, avrebbe realizzato loculi, cappelle ed edicole, senza alcuna autorizzazione.

Secondo l’Amministrazione comunale, infatti, la Concessionaria non avrebbe rispettato il project financing, costruendo e vendendo le strutture del “camposanto”. L’11 febbraio scorso, i Carabinieri hanno apposto i sigilli al cimitero, concedendo comunque la facoltà d’uso, utile ai parenti per andare a rendere visita ai propri cari.

Per gli indagati, l’accusa sarebbe quella di abusivismo edilizio. Nell’edizione di Taranto Buonasera di ieri, abbiamo dato notizia delle sentenze con le quali il Tar di Lecce ha respinto i ricorsi presentati dalla Erregiesse, contro le ordinanze di demolizione del Comune. Nel frattempo l’Ente comunale è pronto a riprendere in mano la gestione del cimitero di Talsano. In una delibera di Giunta comunale, la numero 16 del 20 febbraio 2013, tutti i numeri dell’abusivismo.

«Il Concessionario (Erregiesse srl) ha reiterato nel tempo diverse inadempienze contrattuali che – si legge nella delibera – per le sole opere realizzate in difformità dal progetto esecutivo approvato ed in maniera abusiva perché prive del necessario permesso per costruire, sono, in sintesi le seguenti: 60 loculi e 459 cellette realizzate in più di quelle indicate nel progetto esecutivo per i colombari 1 e 2; 65 cappelle gentilizie senza permesso per costruire; 37 edicole funerarie senza permesso per costruire; 64 tumuli al campo 1 e 116 tumuli al campo 2; 6 piastre di fondazione per manufatti da destinare a cappelle cimiteriali nella zona del colombario numero 2».

Tra le “altre inadempienze del Concessionario” figurano il «mancato affidamento a terzi di almeno il 40% dei lavori da effettuarsi; mancata assegnazione al Comune di Taranto di 300 loculi e 300 cellette ossari che l’Amministrazione avrebbe dovuto assegnare secondo le procedure del regolamento; mancata realizzazione di luogo e culto (chiesa) e area destinata a parcheggio, previsti nel progetto esecutivo; mancata assegnazione di 22 suoli alle società di mutuo soccorso».

Come detto, la Erregiesse non si sarebbe limitata a costruire le opere senza alcuna autorizzazione, ma avrebbe anche proceduto alla vendita. Infatti, come è possibile leggere nell’atto approvato dalla Giunta, tra le inadempienze figura la «costruzione e vendita di cappelle, edicole, tumuli non previsti dal contratto; gestione del servizio lampade votive non previsto in contratto; gestione dei locali box fiorai con canoni non previsto in contratto». Infine, la richiesta di risarcimento e la “presa di possesso del cimitero”. La Giunta, infatti, delibera «di procedere legalmente nei confronti del Concessionario decaduto (Erregiesse) per l’eventuale richiesta di risarcimento dei danni subiti dal civico Ente» e di «disporre l’esecuzione della presa in possesso del cimitero mediante la Direzione Patrimonio con l’ausilio della Polizia Municipale». 

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