25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 06:41:01

Cronaca

Sarah, il mistero del pozzo


TARANTO – Nel processo per ‘il peggiore dei massacri’, come l’ha definito la parte civile, oggi tocca al mistero del pozzo. Parola agli avvocati di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, presunti complici di Michele Misseri nella soppressione di Sarah Scazzi, nel processo per l’omicidio della quindicenne di Avetrana. Una nuova tappa, importante, per provare a decifrare l’enigma Misseri, che continua a dirsi colpevole. Un uomo che «in questa vicenda, ha avuto dei rigurgiti di coscienza», secondo l’avv. Valter Biscotti, uno dei legali della famiglia Scazzi, «il becchino di Avetrana che ha abbandonato Sarah come un qualsiasi rifiuto» secondo l’altro legale, l’avv. Gentile.

In quell’abbandono, Michele sarebbe stato aiutato da Carmine e Cosimo Cosma, secondo la versione della Procura – che ha chiesto otto anni a testa per i presunti complici – sposata dalla parte civile. «La seconda confessione extragiudiziaria di Michele Misseri, quella della ritrattazione, è stata etero-indotta. E’ falsa. Ed emerge anche dalle successive indagini. Il contadino non sa nulla dell’evento omicidiario» secondo Gentile, che ha parlato di un «massacro» «gestito con metodo mafioso perché le condotte successive post delictum sono da 416 bis. Sarah non è stata solo massacrata, doveva essere “squagliata”, doveva sparire. Non è stata solo uccisa, non doveva esistere, doveva diventare uno di quei volti che fanno parte dell’esercito degli scomparsi. Questa è anche la storia di un omicidio domestico. Sarah è stata dipinta come la terza figlia dei Misseri e la seconda sorella di Sabrina, ma non è vero. Sarah è stata massacrata in casa, nel posto dove si sentiva più sicura, dove Concetta la mandava perché si fidava». Domani parola alla difesa di Cosima Serrano, zia di Sarah, imputata per omicidio come la figlia Sabrina: per entrambe chiesto l’ergastolo.

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