17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

Cronaca

Monitoraggio per la lotta all’abusivismo


Lotta all’abusivismo per i consulenti del lavoro. Stamattina l’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Taranto e la Direzione Territoriale hanno presentato i dati forniti dalle attività di vigilanza nei centri di elaborazione dati.

“Per contrastare l’esercizio abusivo della professione di Consulenti del Lavoro – spiega il Presidente dell’ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto Giovanni Antonio Prudenzano – nel 2012 è stato avviato un monitoraggio di tutti i Ced della provincia. Da quest’attività si trarranno benefici per chi opera nella legalità”.

A fornire i dati raccolti dal monitoraggio, il Presidente Ancl U.P. Taranto, Cosimo Fratti Scapati: “Sono state censite 400 società, grazie ad un elenco fornito dalla Camera di Commercio. Attraverso le risposte dei Ced sono state create due liste. In una sono raggruppati coloro che hanno dichiarato di svolgere l’attività, indicando il nome del professionista che assiste il Ced, nell’altra invece c’è chi ha dichiarato di non svolgerla”.

A questi due elenchi si aggiungono altre due categorie, come specifica Scapati: “Non abbiamo ricevuto risposta da 76 Ced, inoltre la nostra comunicazione non è arrivata a circa un centinaio di società, a causa ad esempio di dati inesistenti”.

L’attività di monitoraggio non si ferma qui, nel corso dell’anno, infatti, l’Ordine dei Consulenti verificherà i Ced che non hanno ancora risposto o che per diversi motivi non sono stati raggiunti dall’invito, oltre a verificare i requisiti dei nominativi comunicati.

Attraverso il protocollo d’intesa stipulato dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro con le Direzioni regionali e provinciali del lavoro, si cercherà di metter fine ai fenomeni dell’abusivismo.

I dati raccolti saranno trasmessi alla Direzione Territoriale del Lavoro, che verificherà tutte quelle situazioni che non sono chiare. “Combattere l’abusivismo in questo settore significa tutelare la collettività – dichiara il Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Taranto, Giocondo Lippolis – bisogna accertarsi che tutti i consulenti siano iscritti all’albo. Le operazioni svolte dai Ced devono limitarsi a elaborazioni matematiche e di calcolo di tipo meccanico, come la registrazione dei dati, il loro calcolo e la stampa, tutte quelle attività che non hanno carattere valutativo e interpretativo. Solo il consulente può svolgere le attività intellettuali, come quelle che si riferiscono all’impostazione del prospetto paga nei suoi aspetti lavoristici, fiscali e previdenziali”.

I Ced svolgono un ausilio agli studi professionali con attività di calcolo e registrazioni e chi svolge abusivamente la professione può incorrere a sanzioni di tipo penale.

“E’ necessario far lavorare solo le persone che sono davvero capaci di consigliare le imprese –conclude il Presidente Prudenzano – soprattutto in un momento di crisi come questo. Con questo monitoraggio tuteliamo le aziende ma anche i nostri iscritti, che si trovano a lavorare in un contesto in cui ci sono falsi consulenti del lavoro, che non hanno i vincoli dei professionisti”.

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