12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

Cronaca

“Chiudono per i debiti verso Equitalia”


Una moratoria, di almeno un anno, sulle cartelle “tarantine” di Equitalia. Questa la proposta, lanciata la scorsa settimana da Taranto Buonasera, per congelare i crediti dello Stato gestiti dalla società che si occupa della riscossione dei tributi.

Una iniziativa, la nostra, che tiene conto del dilagante malcontento che si respira in città. Una spia del disagio è senza dubbio l’ultimo episodio di cronaca di cui abbiamo dato notizia nell’edizione di giovedì scorso, quando un commerciante si è barricato all’interno della sede tarantina di Equitalia. Schiacciato dal peso dai debiti (che supererebbero il milione di euro) ha minacciato il suicidio, prima di desistere, anche grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

Nel corso della settimana abbiamo raccolto gli apprezzamenti, alla nostra iniziativa, del consigliere comunale dei Democratici per la Legalità Dante Capriulo «sarebbe necessaria una moratoria ma anche la creazione di un fondo a sostegno della piccola e media impresa», del capogruppo del Pd in Consiglio comunale Gianni Azzaro «condivido la sospensione delle cartelle tarantine di Equitalia ma bisognerebbe anche intraprendere una politica indirizzata alla ricerca di opportunità lavorative», del vicepresidente del Consiglio comunale Adriano Tribbia che sarebbe pronto a portare in Consiglio la nostra proposta «magari con la forma di un ordine del giorno, senza colore politico».

Ad intervenire sull’argomento è stato anche il consigliere comunale del Pdl Giampaolo Vietri: «I nostri rappresentanti istituzionali – ha spiegato – devono far sì, congiuntamente a Sua Eccellenza il Prefetto, che tale richiesta trovi trattazione all’interno del “Tavolo per Taranto” per scongiurare che nuovi fallimenti di imprese locali aggravino ulteriormente la già drammatica situazione occupazionale del capoluogo ionico».

Oggi è la volta del consigliere comunale dell’Udc Salvatore Brisci che condivide la proposta mirata a chiedere una moratoria sulle cartelle di Equitalia. «Sono d’accordissimo. La moratoria va fatta subito e ad ogni costo – assicura l’esponente dell’Unione di Centro. Purtroppo, ho tanti amici che non ce la fanno più a tirare avanti. Molti sono stati costretti a chiudere le loro aziende per i debiti accumulati nel tempo con Equitalia. Ora, per continuare a vivere, hanno bisogno dell’aiuto dei Servizi Sociali».

Il capoluogo ionico, però, sembra essere doppiamente penalizzato. Oltre alla pesante congiuntura economica, infatti, bisogna fronteggiare la crisi occupazionale e le relative percentuali (a doppia cifra) di disoccupazione. «E’ vero – afferma Salvatore Brisci – siamo penalizzati per due volte, anche per questo sarebbe necessaria una moratoria per Taranto sulle cartelle di Equitalia. A questo proposito, un po’ di tempo fa, sono andato in giro per convincere le aziende tarantine a prendere a lavorare, gratuitamente, dei ragazzi. Si trattava delle cosiddette “borse lavoro”. Su una cinquantina di aziende, da me interpellate, solo dodici hanno potuto accedere ad una “borsa lavoro”. Per le altre nulla, perché avevano problemi con Equitalia». 

Cifre, quelle snocciolate dal consigliere comunale dell’Udc, che rendono inderogabile la necessità di un intervento istituzionale. «Con i colleghi consiglieri stiamo vagliando attentamente la proposta di Taranto Buonasera – conclude Salvatore Brisci – siamo d’accordo su tutta la linea ma dobbiamo trovare la forma giusta per dare concretezza e tempestività all’intervento».

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