24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 20:35:00

Cronaca

Sit-in degli operai sotto la Centrale del Latte


TARANTO – Manifestazione estemporanea dei lavoratori della Gealat che stamattina hanno protestato davanti ai cancelli della Centrale del Latte al quartiere Tamburi. “Siamo qui perchè da mercoledì la Gealat è fallita e noi siamo disoccupati” ci dice Pietro Moretti della Rsu Flai Cgil. La società è stata dichiarata fallita dal tribunale che non ha accettato il concordato proposto per il pagamento dei debiti. La Gealat ha annunciato ricorso, ma intanto in 25 (22 operai più tre a contratto a temine) sono rimasti senza lavoro.

“Siamo qui – insiste Moretti – perchè le istituzioni locali si muovano con noi affinchè si sblocchi la situazione. La Centrale del Latte è una fabbrica a produzione giornaliera e più tempo passa più fette di mercato vengono perse. E’ un patrimonio per questa città e stamattina abbiamo voluto renderci visibili perchè tutti facciano la propria parte”. Un velo di polemica nei confronti delle istituzioni locali. “Aspettiamo – ci dice un altro degli operai – che venga qualcuno ad ascoltarci. In primis il Comune del quale non abbiamo visto nemmeno un rigo di solidarietà. Denunciamo il comportamento di questa amministrazione comunale che è completamente assente da questa realtà”. Restano lì, davanti ai cancelli e sono pronti a continuare la protesta ad oltranza. “Faremo il possibile” ci conferma Pietro Moretti “per quanto consentitoci della norma”. Al loro fianco le sigle sindacali che già lunedì si sono ritrovate presso l’assessorato provinciale al Lavoro a discutere del fallimento della Gealat. “Restiamo al fianco di questi lavoratori che hanno acquisito professionalità che non può essere sprecata” conferma Cosimo Stasi della Flai Cgil. In Provincia Latte Rugiada e Meridiana Agri, due aziende del materano, hanno confermato la volontà di acquisire lo stabilimento tarantino, ma si attende l’ok del curatore fallimentare per consentire un sopralluogo propedeutico alla preparazione di un piano industriale che rimetta in moto gli impianti della Centrale del Latte di Taranto. Sullo sfondo lo spettro della vendita all’asta che operai e sindacati temono perchè potrebbero non essere garantiti i livelli occupazionali.

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