13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

Cronaca

“I debiti dell’Amiu ammontano a 47 milioni”


«La situazione debitoria dell’Amiu spa, alla data dell’ultimo bilancio approvato, è pari a circa 44 milioni di euro. Per quanto attiene la situazione debitoria al 31 dicembre 2012, nelle more di elaborare la chiusura del bilancio nei termini prescritti dal codice civile, si fa rilevare che, rispetto all’esercizio precedente, i debiti verso Istituti Previdenziali risulteranno incrementati di circa 3 milioni di euro per i contributi Inpdap a carico del datore di lavoro non pagati».

Se la matematica non è una opinione, i debiti dell’Amiu, aggiornati al 2012, saliranno a 47 milioni di euro. La conferma arriva direttamente dall’azienda che si occupa dell’igiene e del decoro urbano che ha consegnato una relazione a sindacati, capigruppo di maggioranza ed al sindaco Stefàno, per fare il punto della situazione debitoria. Una documentazione richiesta nel corso dell’incontro andato in scena lo scorso 13 marzo.

L’aggiornamento del summit si sarebbe dovuto tenere oggi ma Stefàno, alla luce della relazione presentata, ha deciso di rinviarlo.

Il documento ha suscitato già le prime reazioni dei capigruppo, per via dell’assenza di una firma in calce alla relazione. «E’ assurdo che non sia firmata – commenta il capogruppo dell’Udc Salvatore Brisci – chiederò subito spiegazioni al sindaco». Anche alcune sigle sindacali non avrebbero apprezzato, perché la relazione sarebbe approssimativa e non dettagliata come la situazione imporrebbe. Ecco alcuni stralci del documento. «La presente relazione – si legge in apertura – si propone di illustrare l’evoluzione storica della situazione finanziaria della società che ha caratterizzato l’andamento debitorio relativo al periodo che va dal 2007 al 2012, a seguito di quanto si è potuto riscontrare dall’analisi dei documenti contabili degli anni precedenti. La situazione debitoria dell’Amiu spa alla data di chiusura dell’ultimo bilancio approvato è pari a circa 44 milioni di euro».

Una tabella riassume la ripartizione del passivo: debiti verso banche 3.917.107 euro; debiti verso i fornitori 8.710.274 euro; debiti verso l’erario 11.118.372 euro; debiti verso Istituti previdenziali 18.540.313 euro; altri debiti 1.717.885 euro. «La gestione di una esposizione debitoria riscontrata alla data del 31 dicembre 2007 ammontava complessivamente a 42.207.682 euro, e, malgrado tutti gli sforzi posti in essere dalla società finalizzati a definire con alcuni creditori piani di ristrutturazione e riscadenziamento di tali debiti – si osserva nella relazione – ha solo consentito di spostare nel tempo il problema senza evidentemente condurlo a soluzione».

In pratica il debito, nel giro di quattro anni, è cresciuto di poco meno di 2 milioni di euro.

«Appare evidente che la crescita dei debiti iscritti in bilancio al 31 dicembre 2011 rispetto ai debiti al 31 dicembre 2007 ammontante a 1.796.268 euro, risulta non significativa».

Ma il debito assumerà una cifra ancora più consistente nel bilancio 2012. Solo la voce riguardante il versamento dei contributi, infatti, peserà 3 milioni di euro, arrivando quindi ad una massa passiva complessiva di circa 47 milioni di euro. «Per quanto attiene la situazione debitoria al 31 dicembre 2012, nelle more di elaborare la chiusura del bilancio nei termini prescritti dal codice civile, si fa rilevare che, rispetto all’esercizio precedente, i debiti verso Istituti previdenziali risulteranno incrementati di circa 3 milioni di euro per i contributi Inpdap a carico del datore di lavoro non pagati».

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