15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Ilva, Bondi nuovo Amministratore delegato


ENRICO BONDI PARMALAT

Il “risanatore” entrerà in carica il prossimo 4 aprile, ed occuperà la poltrona di amministratore delegato.

Il primo, per Ilva Spa, slegato dalla famiglia Riva. Enrico Bondi nel solco di Bruno Ferrante, quindi; il più grande gruppo siderurgico italiano prova a cambiare pelle, e faccia, e s’affida a quella del quasi ottantenne ‘super commissario’, uno che di mestiere salva aziende. La più famosa della sua carriera, certamente, la Parmalat. 

Ora Bondi, alla soglia degli ottant’anni, si prepara a quella che forse è la sfida più difficile, visto che la vicenda Ilva è lungi dall’essere risolta.
Resta in piedi il conflitto giudiziario – il 9 aprile, alla Consulta, la battaglia sulla legge Salva Ilva – e rimangono le difficoltà sul fronte del credito, necessario per l’ambientalizzazione prevista dall’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale.

Va da sè che la figura stessa di Bondi dovrà essere una sorta di garanzia, in tandem con quella del prefetto Ferrante, con il quale darà vita ad una sorta di inedita diarchia ai vertici del Gruppo Riva, con il patron Emilio ed il figlio Nicola agli arresti domiciliari, e Fabio Riva, delfino designato del patriarca dell’acciaio, riparato in Inghilterra e su cui pende una richiesta d’estradizione che lo porterebbe in carcere.

Il nuovo profilo aziendale, targato Ferrante-Bondi, ha anche il compito di rendere l’Ilva per così dire ‘presentabile’ in Europa, alla quale si chiede di contribuire con un finanziamento ai lavori di rifacimento degli impianti. Intanto, però, la data segnata sul calendario rimane quella del 9 aprile, la prova del fuoco davanti ai giudici costituzionali.

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