07 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Attualità Cronaca

Imu, cartelle pazze a Grottaglie. La proposta di legge

Onorevole Giampaolo Cassese: "Una spada di Damocle per i cittadini"


 

 

ROMA, 10 FEB – Si è svolto nei giorni scorsi presso il Teatro Monticello di Grottaglie un incontro pubblico organizzato dal Comitato Comparti C sul tema dell’annosa vicenda dell’IMU sulle aree di espansione. Tra i relatori il deputato Gianpaolo Cassese, intervenuto per chiarire alcuni aspetti della problematica che segue da tempo in ambito parlamentare. Alcuni passaggi del suo intervento:

“Ringrazio il Comitato di Grottaglie per aver creato questa preziosa occasione di confronto. Sono anni che molti nostri cittadini sono costretti a subire una imposta iniqua ed esosa, non proporzionata al reale valore commerciale dei terreni di cui sono proprietari. È una spada di Damocle che pende sulla testa di tante famiglie e questa ingiustizia va risolta” afferma Cassese.

“Ci sono diversi aspetti che ho avuto modo di mettere a fuoco nel lungo lavoro di approfondimento legislativo che ho svolto per trovare una soluzione al problema, dal primo incontro avuto con il Prefetto di Taranto per sensibilizzarlo su questa importante vertenza, fino ad oggi, dedicando energie ad incontri con urbanisti, fiscalisti, giuristi in campo amministrativo, i nostri uffici legislativi e i Servizi Studi della Camera ed Enti di competenza, dall’ Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate al CRESME – Centro di ricerche in campo urbanistico” prosegue.

“Sicuramente ci troviamo di fronte ad una problematica diffusa anche a livello nazionale, come ho potuto confermare dalle numerosissime segnalazioni ricevute da tutto il Paese all’indomani dell’intervento che feci in Aula a Montecitorio lo scorso ottobre per porre la questione. Diffusa e assai complessa da risolvere –  afferma Cassese – poiché investe più livelli, da quello amministrativo a quello fiscale a quello urbanistico, di cui tener conto simultaneamente per individuare azioni efficaci sul piano normativo. Inoltre va rispettato il Titolo V della Costituzione sulle autonome locali.”

“Dobbiamo sapere anche che non disponiamo di dati certi che ci consentano di definire sia la vastità del fenomeno, sia le differenti problematiche insite nei comparti di espansione presenti sul territorio nazionale, avendo riscontrato che gli Enti di competenza non hanno data base sulla fattispecie dei terreni edificabili che riguardano il nostro caso, né sulla tassazione IMU, né sui procedimenti in atto e le morosità. Sembra assurdo ma la stessa Agenzia delle Entrate non è in grado di fornirci un quadro della situazione. Per avere tali dati ho presentato una interrogazione al Ministro di Economia e Finanze e la prossima settimana avremo un suo riscontro in Commissione, ma temo che le informazioni che ci servono non siano nelle disponibilità neanche dei ministeri” prosegue.

“Per procedere utilmente è invece necessario avere un quadro della problematica sul territorio nazionale quanto più dettagliato e approfondito possibile così come disporre di uno studio sistematico multidisciplinare dei termini tecnici che fornisca tutti gli elementi per stabilire le modalità e i parametri per individuare i criteri per determinare il valore veniale di queste aree ai fini della applicazione dell’IMU, valore che oggi è attribuito dai Comuni in modo arbitrario” afferma Cassese

“Ho presentato una Proposta di Legge che istituisce una Commissione di studio per le aree edificabili presso il Ministero di Economia e Finanze in cui si mettano all’opera – in modo non sporadico ma sistematico –  intelligenze e competenze, figure professionali e rappresentanti delle diverse amministrazioni tecnicamente in grado di dare un contributo per la soluzione del problema. Si tratta di un passo fondamentale – spiega il deputato – per metterci nelle condizioni di arrivare ad una norma risolutiva.”

“Riguardo la nostra vertenza non partiamo da zero. Voglio ricordare infatti che il Governo, accogliendo lo scorso anno un mio ordine del giorno in cui chiedo l’impegno a trovare una soluzione nel merito della vicenda di cui stimo parlando, per un corretto pagamento delle imposte e nel rispetto del principio di progressività dell’imposizione fiscale, ha aperto una breccia a mio avviso importante, su cui ora possiamo e dobbiamo lavorare procedendo per gradi, per passi successivi” aggiunge e conclude: ““La soluzione insomma è alla nostra portata anche se non è dietro l’angolo, e chi oggi afferma il contrario, o non conosce la materia o fa propaganda spicciola sulla pelle dei cittadini. Ma se saremo capaci di unire le forze in ambito parlamentare lavorando con serietà e rigore, arriveremo presto a rimuovere questa ingiustizia inaccettabile, che è il solo obiettivo che a me interessa raggiungere.”

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